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Recensioni di libri, Racconti per bambini e adulti - Rossella Usai

Recensioni di libri, Libri on line, Racconti per bambini ed adulti, come scegliere un buon Libro

by Rossella Usai






Frank - CLELIA TARANTINO
Ho recentemente acquistato il Libro di Clelia Tarantino,  FRANK.
In anticipo vi scrivo, le prime sensazioni: benessere, rilassamento.
E' scritto molto bene, scorre veloce.
Viene subito presentato un bellissimo Pappagallino, è lui che si chiama "
Frank", ed è dunque il Protagonista.
Siamo abituati a vederli, nella nostra realtà, nelle gabbie.
Alle volte mi sono chiesta se sono davvero felici.
E' probabile che l' Autrice si sia posta la stessa domanda.
Pertanto vi posso dire che, se acquisterete il Libro, vivrete attraverso il piccolo "Frank"
le sue emozioni, che sono identiche alle nostre.
In ogni Libro, ognuno di noi, scopre le proprie sensazioni, quelle nella vita vissute.
Ho seguito nel mio immaginario il volo del piccolo "Frank", deciso a trovare un pò di
avventura, adrenalina nella sua vita.
Si, ci sono molte possibilità che questa ricerca porti a dei rischi, ma io stessa come "Frank",
ho fatto questa scelta.
"le cose belle sono ovunque, basta saperle cercare e, una volta trovate, tenersele strette"
- Tratto dal Libro.
E' verissimo, si può incontrare qualcuno o qualcosa che susciti questa frase "Non aveva
mai visto nulla di più bello" - Tratto dal Libro.
Alle volte "Frank", anche per amore ci si lascia sfuggire qualcosa di impossibile da lasciare.
Alle volte invece, si è più fortunati, e ci si può tenere stretta la cosa o persona che suscita
quella frase, che può essere attribuita anche all'euforia delle prime fasi dell’innamoramento.
La vita stessa può dare adrenalina, e gli affetti ancor di più! Cosa imparerà il nostro "Frank"
da questa sua ricerca di avventura?
Molto bello, lo consiglio! Molto di più di una semplice Favola per Ragazzi. Piacerà a grandi e
piccoli ed è tratto da una Storia realmente accaduta. Belle anche le illustrazioni. 

Complimenti Clelia Tarantino

Rossella Usai
27/06/2017


Madame-Bovary-Recensione


Da un pò di tempo una mia amica Professoressa di Francese, mi ha vivamente consigliato
di leggere "Madame Bovary" di Gustave Flaubert.
Devo dire, che l'inizio della lettura del libro è stato un pò lento, ma poi, via via mi sono
molto appassionata. 
Ho sempre amato leggere, come mia madre, e anche mia figlia è una grande lettrice,
più di me. Lei infatti lo aveva già letto.
Il Romanzo venne pubblicato nel 1857 e, forse dati i tempi, suscitò un enorme scandalo.
L'Autore venne persino processato per offesa alla morale pubblica e alla religione.
Fu però assolto e le vendite del libro ebbero un grande successo, fino ai giorni d'oggi.
L'Autore, come mi spiegava la Professoressa, è considerato un realista.
Quando incominciai ad imparare il linguaggio di programmazione HTML e pubblicai il
mio primo Sito "La casetta nel bosco", avevo una sezione dedicata ai miei pareri, relativi
a tutti i miei libri letti.
Non hanno mai avuto pretesa di essere Recensioni, ma solo un mio parere, alle volte un
consiglio personale.
Questo libro è impossibile da scordare, per me. Credo che lo rileggerò, sa insegnare
tanto per la vita, dietro ogni frase.
La protagonista, pare sempre di vederla, come in un film d'altri tempi, e si riesce a vedere
i suoi sogni e desideri, i tantissimi capricci, il suo fascino da donna che sa usarlo come
e quando vuole, a suo comodo, anche il suo cuore che palpita d'amore, e pure le sue tante astuzie...ma anche le infinite delusioni.
Emma Rouault, è la figlia di un benestante proprietario terriero, ma lei non amava la vita
di campagna, direi borghese, semplice, forse troppo semplice, per lei. La sua fantasia volava all'infinito, molto lontano. Sposa il vedovo Charles Bovary, un Medico di campagna.
Lui è, secondo me, un coprotagonista quasi nascosto in tutto il Romanzo, che però viene
fuori in tutta la sua anima alla fine del libro, diventando un uomo che lascia un segno
significativo (almeno in me) del libro.
Emma Bovary diverrà dunque sposa e poi madre, ma non sarà affatto felice. Credo che solo
un uomo dotato di cotanta pazienza ed infinito amore come il marito Charles, poteva portare
avanti il Matrimonio.
Purtroppo lui e tutto il circondario della vita di Emma, non era assolutamente non adatta a lei.
Scrivo queste righe, perchè è secondo me bellissimo e lo consiglio vivamente. Scritto meravigliosamente.
Io penso che un pò nella vita quasi tutte/i possiamo essere, dentro di noi, come "Madame
Bovary". Lei è la fuga dalla realtà, che quasi tutti rincorriamo, tutta la vita. Purtroppo però,
come penso insegni anche il libro, non si può, forse qualcosa ci è dato di ottenere, ma
dobbiamo avere un direi "freno", perchè altrimenti di sicuro ci si perde in intricate
complicazioni nella vita, come poi succede inevitabilmente a lei.
Complici però, sempre secondo me, gli approfittatori dei sogni altrui, che ne traggono grande beneficio personale, senza poi dare nulla.
Ed è nel nulla, che ho perso la mia "Madame Bovary", rincorrendola nella sua disperazione,
sperando nella sua salvezza fino alla fine.
Ed è triste leggere che poi, chi si è sentito il vincitore di tutta la storia è proprio uno che,
sempre secondo me...non lo meritava.
E meno male che si dice che la "RUOTA GIRA"...non è mica vero...

Rossella Usai 

28/07/2017
RADICI di Alex Haley

Ho recentemente letto con interesse e per la seconda volta (i libri non smettono mai di
attrarre)  RADICI di Alex Haley  (Editore: Rizzoli).
Siamo nella metà del Settecento. Alex Haley, scrive le Radici (Romanzate) dei suoi Antenati,
di come ora lui sia un uomo di colore Americano.
Indimenticabile personaggio è il giovane Kunta Kinte che viene strappato dal suo villaggio
Africano e portato in America come schiavo. Ma prima di questo evento è molto bello
vivere, leggendo il libro, la vita di Kunta Kinte, del suo fratellino, i genitori e tutti gli abitanti
del Villaggio Mandinka di Juffure.
Una vita dove c'era il lavoro, le tradizioni, una meravigliosa natura, incontaminata.
Si entra, per così dire, nel carattere di Kunta Kinte, che si forma man mano che cresce.
A me ha dato una sensazione di forza, volonta, determinazione, costanza, gioia di vivere e
di amare. Un giorno, mentre Kunta  Kinte cercava il legno per fare un tamburo per il fratello,
non si accorse che quattro uomini lo inseguivano. Lo circondarono e lo portarono via,
prigioniero...  Kunta si risvegliò incatenato, e schiavo. E' così che inizia la storia di
Kunta Kinte, in America.
Affatto disposto a subire cotante umiliazioni, frustate, e orrori di ogni genere, Kunta Kinte
prova diverse volte a fuggire, una volta terminato il lungo viaggio in nave, portato venduto,
alla Piantagione. Fu initile e anzi peggiora la sua situazione, finchè poco alla volta, ma senza
mai scordare che era Africano e mai dimenticando i suoi genitori e il suo Villaggio, comincia
un poco ad adattarsi, più che altro perchè non voleva morire. 
Gli imposero il nome Toby, e sposò una donna schiava. Inizia dunque a formare la sua 
famiglia, anche se non avrebbe mai pensato di vivere una realtà così.
Naturalmente, come dice il nome stesso del Libro "Radici", in modo simbolico Kunta Kinte,
rappresenta l'inizio delle generazioni che porteranno poi ad Alex Haley. Lui infatti racconta,
alla fine del Libro, di essere un discendente della settima generazione di Kunta Kinte.
Vivere tutte queste generazioni, descritte in modo che pare di vivere le loro emozioni, dolori,
o momenti di felicità è stato per me bellissimo.
Lo consiglio vivamente.
Rossella Usai
12:42 10/09/2017  



La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe


La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe


Questo libro è finito nelle mie mani perchè dal titolo ero convinta che fosse
stato l'ispirazione realistica di base del celebre film "I racconti dello zio Tom".
Nell'effettivo è così: fu Harriet Beecher Stowe a scrivere di questo "zio Tom",
ma il libro non rispecchia minimamente il film di Walt Disney.
Si tratta invece di un romanzo anti-schiavista scritto dall’Americana contro
le dinamiche razziali negli Stati Uniti dell'Ottocento.
Enorme fu l'influenza che La capanna dello zio Tom ebbe sull'opinione pubblica
Americana. In questa mia pagina io scrivo ciò che penso di un libro che ho letto
e pertanto di quest'ultimo posso dire che, se l'orribilità del razzismo in ogni parte
del mondo mi impressiona moltissimo, in questo libro che trovo non meno nudo
e crudo che del celebre "Radici", mi sono sentita come una persona che non è in
grado di capire la crudeltà del destino umano. Il perchè una persona nasca destinata
a vivere degnamente e un'altra no, sempre sotto gli occhi dello stesso Dio, di cui
questa Autrice non fa che scrivere, soprattutto in riferimento alla Bibbia.
Pare, secondo questa Autrice, che gli uomini e donne di colore d'America si
consolassero leggendo la Bibbia, dopo giornate di estenuante lavoro e percosse.
Mi pare un pochino romanzato poichè non era concesso loro di leggere.
Comunque, anche se l'ho comprato con entusiasmo convinta di trovarci "dentro"
un salterellante coniglietto, come nel film, mi è discretamente piaciuto ed è una
lezione di vita per molti versi da non dimenticare.

Rossella Usai

18/09/2017


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