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LE AVVENTURE DI ZIPPI - di Rossella Usai Cari ragazzi, in un bosco come tanti, viveva un tempo una felice famigliola di zanzare. La madre amava passare i pomeriggi presso la palude, insieme alle amiche, e lì avevano fondato l'associazione "Zanzare indifese" in tutela dei loro diritti femminili; il padre, commercialista, lavorava tutto il giorno nel suo studio carico di libri e cartelle, e infine il figlio Zippi era uno studente che frequentava la prima superiore di "Ragioneria", come suggerito da suo padre, che desiderava tanto un'aiuto nel suo studio e contava di fare intraprendere al figlio la sua stessa professione. Un giorno la madre venne colpita da grave malattia e il padre non si dava pace nel vederla spegnersi ogni giorno di più! Si recò presso i migliori medici, le comprò le medicine più costose, ma purtroppo ogni giorno lei peggiorava, e peggiorava sempre di più. Un giorno, mentre il figlio Zippi era al suo capezzale e la guardava teneramente, lei gli disse: - Se non potrò avere anche io, come la mia amica Zilvia, una villa tutta rosa con i balconi fioriti, il giardino con tre "salici piangenti", la cameriera francese, il maggiordomo, e l'autista giovane ed aitante, morirò! - Ma cosa dici, mamma! Zilvia non ha mai avuto nulla di tutto questo! Da anni vive nella solita baracca! - Si, lo so - continuò la mamma con un filo di voce - ma mi ha detto che ha vinto alla lotteria e che ha già acquistato la villa e assunto i camerieri. Conta di trasferirsi a fine anno! - Ma non è vero, mamma! Ma poi, anche se fosse vero, cosa t'importa? Noi siamo felici in questa nostra casetta! - Inoltre Zilvia ogni giorno - continuò la madre in lacrime - beve una tazza di caldo latte di gallina che le fa benissimo alla pelle e, sempre per la fine dell'anno, conta di non avere più neanche una ruga nel volto! Guarda me invece! Sono tutta incartapecorita! AH! Se non potrò avere anche io, come la mia amica Zilvia, una villa tutta rosa con i balconi fioriti, il giardino con tre "salici piangenti", la cameriera francese, il maggiordomo, l'autista giovane ed aitante, e il latte di gallina, morirò! Il povero Zippi, non sapendo cosa fare per calmare sua madre, le promise che le avrebbe comprato il latte di gallina, e glielo avrebbe portato subito. Uscendo di casa incontrò suo padre e gli disse: - Torno subito, babbo! Vado a comprare il latte alla mamma! Il padre, non sapendo quale tipo di latte intendesse comprare il figlio, lo lasciò andare e da quel giorno non lo vide più. Cosa era successo al nostro Zippi? Seconda parte Fu l'inizio di una serie di avventure che mai avrebbe pensato di vivere. Dovete sapere, cari ragazzi, che il nostro Zippi pensò subito di accontentare la mamma comprandole il latte di gallina, ma purtroppo senza sapere neppure che animale fosse. A scuola infatti, non avevano studiato altro che il mondo degli insetti, e con tutti gli sforzi mentali che poteva fare, non ricordava di avere mai studiato un'insetto di nome "gallina". - Se la mamma lo vuole, io lo troverò! - disse deciso tra sè camminando verso il bosco. In vita sua non era mai andato oltre quella palude in cui era nato, e in cui aveva vissuto sereno fino a quel giorno. Il bosco era molto fitto e scuro e, il povero Zippi sentì un pò di timore, ma nulla lo avrebbe distolto da trovare quel latte che avrebbe salvato la sua mamma. Si addentrò coraggiosamente nel bosco, nella speranza di incontrare qualcuno che lo potesse aiutare, ma nulla. Vola, vola, giunse in una radura, e vide una piccola casetta. Si avvicinò al davanzale di una finestra, e cominciò ad osservare all'interno, aggrappato alla zanzariera che vi era stata messa. - Ehi! Ma che fai lì appeso? Guarda che non c'è verso di entrare da quella rete! - queste furono le parole che si sentì dire alle spalle. Si voltò e vide una giovane zanzara, forse all'incirca della sua età. - Chi sei? Che vuoi? - disse Zippi indispettito. - Che carattere! Sono Zivana, e sono stata inviata dalla redazione della trasmissione televisiva "Zuark", a fare un servizio su questi strani animali che abitano in queste case impenetrabili. - Che tu sappia tra di loro c'è una gallina? - chiese Zippi speranzoso. - Ma che dici? - disse Zivana ridendo a crepapelle - Le galline non vivono all'interno di queste case, ma in tutt'altro ambiente! Ma di dove vieni, con quell'aria paesana e sperduta? - Da Zoludo, un paese non molto distante da qui - rispose Zippi nostalgico. - Me lo immaginavo! Con quell'aria un pò, scusami, imbranata, non potevi venire che da lì. Che t'importa delle galline? Voglio sapere, dato che mi sembri un tipo molto strano. - Con te non ci parlo più! Sei una maleducata e una presuntuosa! Vai via! - disse Zippi riaggrappandosi alla zanzariera e voltando le spalle a Zivana. Nel frattempo, in casa di Zippi, il padre si disperava per la sparizione di suo figlio! - Ma dove l'hai mandato? - chiese arrabbiato alla moglie. - Voleva farmi felice, ed è andato a comprarmi il latte di gallina! - Il latte di gallina? Ma sei pazza? Non esiste, sciocca! Non dirmi che hai creduto ad un'altra bugia raccontata da Zilvia...ti prego dimmi che non è andata così! - disse il marito disperato. - E' andata così - disse la moglie rimpiattandosi sotto le coperte. - Ah! Non posso più sopportarti! - disse lui mettendosi una mano al petto e cadendo in terra di colpo. - Zulio! - urlò la moglie alzandosi dal letto, ma era troppo tardi, suo marito era già bell'è morto, secco come un baccalà. Terza parte Il nostro Zippi, ignaro della tragedia che aveva colpito la sua famiglia, in quello stesso momento, si trovava ancora nei pressi di quella casetta nella radura e, riappacificato con Zivana, chiaccherava tranquillamente con lei. - Zivana ... - disse Zippi - ma fumi? Non lo sai che il fumo danneggia gravemente la salute? Guarda c'è scritto anche qui - concluse indicando la scritta in questione sul pacchetto delle sigarette. - Che m'importa! - disse Zivana - Sono arrabbiata! Sono in questa schifosa radura da tre giorni e ancora non ho completato il "Reportage" di cui sono stata incaricata. - Perchè? Non ti è bastato osservare quegli strani animali dalla finestra? - chiese Zippi curioso. - Osservare? O ci fai o ci sei! Ma non hai capito che io devo tornare in redazione con una notizia "bomba"! Voglio assolutamente sfondare nel mondo giornalistico e sono stufa e arci stufa di fare sempre e solo documentari! - E si, sono un pò noiosi talvolta - disse Zippi grattandosi la testa. - Ma parlami un pò di te! - disse Zivana come per cambiare discorso. - Sono qui per cercare un latte particolare per la mia mamma che è molto malata - rispose Zippi triste. - Un latte particolare? Quale? - chiese Zivana, guardandosi in un piccolo specchietto, per rimettersi il rossetto. - Il latte di gallina - disse Zippi con l'aria più naturale del mondo. Zivana, per lo stupore perse il controllo del rossetto, e invece di metterselo alla perfezione come faceva sempre, si impiastriccio praticamente tutta la bocca e sembrava un pagliaccio. - Eh? Ma stai...scherzando? Mi prendi in giro? - disse poi girandosi di scatto verso Zippi. Seguì un'animata discussione, e d'apprima Zivana, convinta di essere presa in giro, diede più volte degli schiaffi al povero Zippi, finchè tira e molla, capì la sua ingenuità e soprattutto capì che la sua assurda ricerca poteva essere una curiosa notizia da proporre alla redazione. Già vedeva i titoli sul giornale: "Rischia la vita pur di salvare la madre!" Immaginava poi di essere inviatata insieme a Zippi in varie trasmissioni televisive, dove lui avrebbe descritto le frustazioni subite nell'infanzia da una madre egoista ed indifferente, l'ultima ricerca assurda pur di salvarle la vita, e infine la conoscenza con la sua amica Zivana disposta a tutto pur di salvarlo da un futuro meschino. - Senti, - disse Zivana con un'improvvisa aria affettuosa - che ne dici di accompagnarmi in redazione? Ti presento i miei amici e, se non altro avrai passato un paio di giorni diversi dal solito. Quando vorrai sarai libero di tornare da tua madre... - No! Non ci voglio tornare più! E' sempre stata la disperazione di mio padre! Non è mai contenta di nulla! Voleva una casetta nuova, e lui l'ha comprata! Voleva mobili nuovi ed elettrodomestici all'avanguardia, e lui l'ha accontentata! Voleva fare un soggiorno in un'istituto di bellezza, e lui ha organizzato il tutto per un suo compleanno, e le ha fatto anche questa bellissima sorpresa! Vuole...vuole...vuole e lui fa di tutto per accontentarla, ma a volte, le basta sentire le frottole delle sue amiche e lei casca in depressione e non mangia più. Questa volta ero certo che non fosse andata così! Avevo paura di perdere mia madre perchè, nonostante questo lato orribile del suo carattere, è una mamma molto affettuosa e mi vuole molto bene. - Che storia triste!! - disse Zivana facendo finta di asciugarsi una lacrima. Ti meriti una piccola vacanza per dimenticare...vieni con me! Zippi era un pò indeciso ma poi volò via con lei.
Quarta parte Fu un viaggio stupendo, per il nostro Zippi, che non ne aveva mai fatto uno in vita sua! Zivana lo portò alla stazione della vicina città di Zadrin, e Zippi, non la finiva più di chiedere, di guardarsi intorno stupito, e di richiedere alla spazientita Zivana: - Cos'è questo? Cos'è quello? - Uffa...basta! Basta...uffa! - diceva tra sè sottovoce Zivana, con gli occhi rivolti verso l'alto. Cominciava infatti a pentirsi di essersi portata dietro un'inetto come Zippi, ma poi le venne in mente ciò che contava di proporre in redazione, e pensando all'ingenuità di lui, decise che era meglio sopportarlo, perchè grazie a lui avrebbe avuto la fama che da tanto tempo cercava. - Si, caro, vieni... - disse poi rivolta verso Zippi, con un fare affettuoso che non aveva mai avuto con nessuno - ti spiegherò tutto... Nel treno Zippi fu molto impegnato ad osservare dal finestrino il paesaggio che gli correva davanti agli occhi, e Zivana invece cominciò a scrivere nel suo computer portatile, e ogni tanto guardava Zippi, come per accertarsi che la sua preda non fuggisse. - Siamo arrivati! - gli disse quando il treno si fermò in stazione. Zippi, che in quel momento dormiva pacifico, scattò in piedi come una molla: - Siamo arrivati? Non se lo fece dire due volte. In men che non si dica, era già sceso dal treno, e correva da una parte all'altra della stazione. - Zippi! - urlò Zivana esasperata - Vieni subito qui! - Scusami, ho perso il ritegno, qui è tutto così bello e nuovo per me! - Lo capisco, ma io ho da lavorare! Il mio tempo è prezioso e non lo posso perdere in sciocchezze! In quel momento, non si è mai saputo come, la gonna di Zivana, rimase attaccata ad un chiodo mezzo arrugginito che sporgeva da un muro e ... strap! Il posteriore di Zivana venne messo in luce, mostrando delle vezzose mutandine rosa con pizzi e cuoricini: - Ah! AH! - rise sguaiato Zippi. Molti passanti si mostrarono felici dell'accaduto, e più d'uno di essi rimase interessato ad osservare ciò che il fato volle mostrare della nostra Zivana. - Come osa? - disse inviperita Zivana ad uno di questi - Vada a guardare sua moglie! - Tieni - disse Zippi - annodati questo maglione sui fianchi, andiamo via, lasciali perdere! E condusse fuori dalla stazione Zivana, che in quel momento, non aveva molta voglia di chiaccherare. Presero un taxi e Zivana diede l'indirizzo di casa sua. - Che bella casa! - disse Zippi entrando nella sala - Ti piace lo stile country? - Si molto - disse lei - mi scusi? Vado a cambiarmi. - Si, si, fai pure - disse Zippi andandosi a sedere nel divano. Poco dopo Zivana tornò con indosso un paio di jeans ed una maglietta e si andò a sedere accanto a Zippi. Per un pò stettero entrambi in silenzio poi lei disse: - Ti va un brandy? - Non ne ho mai bevuto uno in vita mia! - disse Zippi. - Neanche io, si prova? Me lo hanno regalato in redazione, insieme ad un biglietto di sola andata per la Zustralia. - E come mai? - chiese Zippi curioso. - Credo perchè farebbero volentieri a meno di me, mi odiano perchè sono amica del direttore della redazione, e lui mi fa fare sempre tutto quello che voglio io: mi da le ferie quando le chiedo, permessi su permessi, e mi invita a cena 3 volte la settimana... - Che tipo è? - chiese Zippi. - Piuttosto belloccio...non mi dispiace tenergli compagnia...sai è così solo... poveretto...se non avesse me! - Non ti fidare! - disse Zippi. - Si, anche io talvolta mi dico la stessa cosa! Ma ora ho deciso di portare una notizia molto curiosa in redazione, vediamo cosa ne pensa. E così chiaccherando, dimezzarono la bottiglia di brandy. Quando in casa entrò la domestica, verso le 11 di sera, come faceva sempre il mercoledì finite le sue ore di permesso settimanale, si trovò davanti una scena che non aveva mai visto, in quella casa. Zivana era in abiti succinti e ballava il tango con Zippi, che aveva il volto ricoperto di "baci al rossetto". Le luci erano soffuse, il caminetto acceso, e i due si esibivano splendidamente in un tango perfetto e molto sensuale. All'improvviso, come se qualcuno gli avesse spento "l'interruttore dell'energia" caddero in terra secchi e distesi. - Ah! - urlò la cameriera - sono morti! Ma non erano morti. "Sbornia", diagnosticarono al pronto soccorso, ci volle una settimana per rimetterli in piedi, e fu molto faticoso per la cameriera. Quinta parte Una mattina, Zivana si decise a portare con sè Zippi in redazione. Era una giornata pioviginosa, e Zivana mentre guidava l'automobile verso la redazione, ogni tanto dava un'occhiata a Zippi, che ignaro delle sue intenzioni, ascoltava la musica del suo cantante rock preferito. Un timido senso di colpa portò Zivana a fargli un sorriso, e lui, felice, lo ricambiò con un'occhiata affettuosa. Quando entrarono in redazione, tutti i giornalisti suoi colleghi si affrettarono a conoscere il nuovo arrivato. - E' un mio amico! - disse Zivana presentandolo. - Dove l'hai pescato? - chiese ridendo malignamente la sua amica Ziberta. - Non ti riguarda! Torna al tuo computer - disse Zivana seccamente. - Vieni, Zippi, - disse poi rivolta a lui - non ci fare caso! Lavorare tutto il giorno qui dentro, non è facile! - Ci credo - disse Zippi ripensando al suo paese e ai suoi ritmi lenti. Zivana andò diretta verso lo studio del direttore, e ogni tanto si girava a fare la "linguaccia" alla sua amica Ziberta, la quale stava già spettegolando con Zunella: - E dove volevi che andasse? Non ha capacità quella Zivana! Se non fosse per il direttore... non so cosa ci trovi in lei...secondo me è pure brutta! - disse Ziberta. - Bella o brutta, è odiosa! Noi stiamo tutto il santo giorno qui a sgobbare e il direttore non ci fa mai un'elogio! Ma guarda! La vedi? - chiese infine Zunella vedendo Zivana a "braccetto" con il direttore che si dirigevano affettuosamente verso l'uscita. Zippi li seguiva masticando distrattamente un chewing-gum. - Vanno a fare colazione al bar, come tutti i giorni... - disse Ziberta con stizza. - Le potesse andare di traverso - concluse Zunella al colmo della rabbia. Ma Zivana invece, andò tranquillamente al bar con il direttore e con Zippi, e fecero una ricca colazione golosa come al solito. - Mangia cara - disse il direttore - lo sai che mi piaci bella formosa! - Lo so, ma credo di avere già tutto ciò che serve! - disse Zivana con la bocca piena - Tu che ne dici Zippi? Zippi arrossì, ripensando al body aderente che indossava Zivana quella sera in cui si erano ubriacati. - Lui che c'entra? - chiese il direttore ingelosito. - Oh! Ma nulla, è solo un'amico, ti ho detto già che intendo proporre una notizia curiosa su di lui? - chiese Zivana cogliendo l'occasione. - Che notizia? - chiese il direttore, convinto fosse un'altra sciocchezza delle tante, alle quali Zivana l'aveva abituato. - Ascolta... - le disse avvicinandosi a lui - Ps..ps...ps... e gli sussurrò tutte le sue idee. - Ma che dite? - chiese Zippi. - Niente che ti riguardi! - disse Zivana con occhi dolci - Frasi d'amore che con te non hanno niente a che fare! - A me non piace di fare da "candela"! Se non ti spiace, io torno sù in redazione - disse Zippi alzandosi dalla sedia e dirigendosi indispettito verso l'uscita del bar. - Che gli è preso? - disse Zivana. Ma il direttore gli chiuse la bocca con un bacio appassionato. Sesta parte Il giorno dopo, Zivana, d'accordo con il direttore, si mise subito al lavoro per scrivere l'articolo giornalistico su Zippi. Tutte le sue colleghe la guardavano curiose: - Ma cosa starà scrivendo? - disse Zunella a Ziberta. - Non ne ho idea! - rispose Ziberta - Una cosa è certa, non l'ho mai vista lavorare così d'impegno qui dentro! Ma Zivana lavorò davvero, e lavorò sul serio. La sera fece persino 3 ore di straordinario, di cui 1 dedicata al direttore. - Domani verrà pubblicato il mio articolo - disse Zivana quella sera, seduta nelle ginocchia del direttore. - Non vedo l'ora di leggerlo - rispose il direttore, che nel frattempo era molto impegnato a sbaciucchiare la sua Zivana. Il giorno dopo, Zivana corse verso la direzione con il giornale in mano. Nessuno l'aveva mai vista così felice! Tutte le colleghe della redazione erano livide di invidia e di rabbia. - Dai qui! - disse Ziberta strappando di mano il giornale a Zunella - Voglio proprio vedere quali e quante sciocchezze avrà scritto quell'antipatica. "ZANZARA MODERNA" "Per chi crede che i giovani d'oggi siano solo ribelli, svogliati sfiduciati verso la vita, annoiati di tutto, in perenne scontro con i genitori, sono in arrivo buone notizie. In un paesetto di circa 200 abitanti, in prossimità della palude, vive un ragazzo che ha in sè tutte le qualità che un genitore vorrebbe che avesse il proprio figlio. Il paese in questione è Zoludo. Zippi, questo è il suo nome, è figlio di un commercialista e di una casalinga. Vita semplice, in un paese tranquillo, la scuola, gli amici, lo sport. Recentemente, sua madre è caduta in una misteriosa malattia, pare incurabile. Tra le indicibili sofferenze, la madre invoca aiuto al figlio: - Vorrei tanto bere un bicchiere di latte di gallina... Il figlio, dall'ingenuità e la purezza d'animo innate, non si pone neppune il problema: parte alla ricerca di questo misterioso "latte", incurante di tutto, pur di salvare la sua mamma. Non sa il giovine che tale latte non esiste! Vittima di una madre egoista, reagisce comunque con l'amore, con l'ubbidienza, con la disponibilità. Oggi, i psicologi più rinomati della nostra regione, stanno studiando il comportamento di questo insolito giovine. E' stato persino invitato a partecipare alla trasmissione televisiva "Amici" condotta da Zaria De Zipippi". Sarà al centro di domande, polemiche e chiacchiere, circa il suo comportamento assolutamente inconsueto tra i giovani d'oggi. - Come ci si sente ad essere il protagonista assoluto del momento? - gli abbiamo chiesto in una recente intervista. - Mi sembra che siate tutti matti! - ha risposto lui lasciandoci ancora più sconvolti. A cura di Zivana Zini - Ma guarda che notizia sciocca! - disse Ziberta - Solo Zivana poteva scrivere un'articolo così assurdo! - Purtroppo sospetto che avrà successo - rispose Zunella. - Oh, perchè? E' la cosa più cretina che abbia mai letto in vita mia! - Sono certa che incuriosirà, vedrai - continuò Zunella - oltretutto è spalleggiata dal direttore. Ma non li vedi? E infatti, in quel momento, Zivana e il direttore uscivano a braccetto per andare al bar a fare colazione. Gli occhi di Zivana erano raggianti e, passando vicino alle colleghe, si concesse il piacere di uno sguardo di trionfo che lasciò Zunelle e Ziberta quasi soffocate per la rabbia. Settima parte Zippi era stordito da tanto successo. Si sentiva un vero divo. Chi lo intervistava, al telefono, e chi gli bussava alla porta per un servizio fotografico; chi lo invitava alle trasmissioni televisive e chi, addirittura, lo fotografava per la strada e gli chiedeva l'autografo. - La mia vita sta cambiando...- diceva tra sè felice. E infatti la sua vita stava cambiando davvero. Da zanzara nullatenente, si trovò ben presto con un succulento conto in banca. Inviti, complimenti, corteggiatrici, cosa gli mancava? Ma invece, inspiegabilmante, una sera Zippi si ritrovò a piangere disperato nella spalla di Zivana. - Basta! Non ne posso più! Non ho più pace! Chi mi chiama di qui e chi mi tira di là! - Oh, Zippi! Ma che dici? - disse Zivana accarezzandolo - Ma chiunque al tuo posto sarebbe entusiasta e orgoglioso di sè. - Orgoglioso? Io mi sento uno sciocco.... Quella stessa sera, a casa della mamma di Zippi, era in corso una riunione spiritica. La vecchia Zmaga del paese, chiamata per scoprire dove fosse finito Zippi, era come in "trance" e, con gli occhi quasi rivoltati all'indietro, parlava con una strana voce. C'era persino Zilvia che, a dispetto della mamma di Zippi pallida come un morto dalla tensione nervosa, le sfoggiava nel muso una meravigliosa abbronzatura: vacanze alle Hawai, aveva detto. Naturalmente, la vecchia Zmaga, aveva già visto Zippi in televisione e nei giornali, ma sapeva benissimo che la mamma di Zippi, dal giorno in cui il figlio sparì e poi successivamente il marito morì, non era più uscita di casa e pur possedendo il televisore, non l'aveva mai acceso, non le interessava più nulla, la sua vita non aveva più senso... Zilvia andava a farle la spesa, e qualche volta pranzava con lei, raccontandole un sacco di frottole, che la mamma di Zippi ascoltava distrattamente. Zilvia, si guardò bene dal raccontarle che suo figlio era divenuto un divo. L'invidia era troppa. D'accordo con la vecchia Zmaga, Zilvia, aveva pensato di fargli credere che Zippi era emigrato in un paese lontano, tanto lontano che non si sapeva neppure dove fosse. Ma, siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, in quello stesso momento, suonarono al campanello. Andò ad aprire Zilvia che, per prima cosa, si trovò accecata dal flash delle macchine fotografiche. Un accanito gruppo di fotografi e giornalisti si introdusse in casa e, trovata da mamma di Zippi, presero a fotografarla, intervistarla... Zilvia e la Zmaga erano livide di rabbia. Provarono a farsi notare dai fotografi e strizzavano l'occhio ai giornalisti, ma era come non le vedessero neppure. Fu così che la mamma di Zippi ritrovò suo figlio. Fu un momento emozionante per entrambi. Zippi riscoprì una mamma affettuosa e lei capì il valore di chi ci ama davvero. Furono una vera famiglia da quel giorno in poi.
Zippi divenne un celebre presentatore televisivo, e conduceva brillantemente molte trasmissioni "verità". La mamma di Zippi, divenne una rinomata scrittrice, con il suo libro "Maligne intorno a noi". Zivana, nonostante avesse "scoperto" Zippi, rimase nell'ombra. Non divenne una famosa giornalista, come sperava, e tornò a fare i "documentari". Il direttore però l'amava sempre, e un giorno nonostante la grossa differenza di età, le chiese di sposarlo. Quello stesso giorno, Zunella e Ziberta, ebbero un'attacco di isterismo in redazione, e vennero portate via con la camicia di forza. - E cosa ne fu di Zilvia e della vecchia Zmaga? - mi chiederete voi. Finirono in prigione. La vecchia Zmaga aveva truffato mezzo paese, ed estorto ai poveri malcapitati cifre da capogiro. Zilvia, invece, finì in prigione per debiti. Aveva praticamente prosciugato ogni avere del suo povero marito, per soddisfare le sue bizze e per fare ingelosire le sue amiche. Il marito di Zilvia finì in carcere per colpa della moglie, ma fu così felice! L'idea di vivere tranquillo in una cella era per lui un sogno. Zippi, non potette mai comprare il "latte di gallina" per la sua mamma, ma le regalo una villa tutta rosa dai balconi fioriti, con uno splendido giardino. Non mancavano neanche i "salici piangenti", e assunse una cameriera francese, un maggiordomo, e un'autista giovane ed aitante. Copyright © 2003 di Rossella Usai Ogni diritto riservato. Testo e disegni allegati non possono essere utilizzati senza il mio consenso scritto. Vuoi ricamare a punto croce il personaggio della favola "ZIPPI"? Scorrendo la pagina, trovi lo schema gratuito per ricamarlo. "Dal baule della nonna" - Copyright © 2004 - Rossella Usai. All right reserved and is not to be copied in any form.
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