A Venezia con... Luca

Ebbene si. L'ho rifatto un'altra volta!

Ho viaggiato con il tappeto di casa mia, con la fantasy card ho sconti e previlegi, provate anche voi!

Questa volta mi sono detta:

- Perchè non volare sul tappeto fino a Venezia?

Così ho fatto. Ma ero sola :((

Per poco, però.

Ho incontrato un volontario, un carissimo amico, che mi ha fatto da "Cicerone". Nativo del luogo, mi sono detta, non avrà peli sulla lingua, mi dirà ciò che veramente sente e vive a Venezia, non solo fantasia ma anche realtà.

Così ho pensato:

- Perchè non chiedergli un'intervista per questa rubrica?

- Ok - ha risposto.

Allora incominciamo dall'inizio del gioco, facciamo finta di essere sopra gioco dell'oca gli ho detto.

Prima casella: la stazione d'arrivo.

Io e lui sulla casella di partenza:

- Che si fa? - gli ho chiesto io con occhi da bimbetta.

Allora Luca, che non perde tempo mi ha detto:

- Incominciamo a saltare sulla casella di Venezia popolare, poi iniziamo a camminare verso Lista di Spagna. E' così che ci siamo incamminati verso Ponte delle Guglie, Rio Terrà San Leonardo, zone ancora vitali a Venezia. Qui, cari amici, si vive il mercato, c'è il sapore della città vera, non contaminata dal turismo, una sorta di ultimo baluardo.

Poi? Sant'Alvise, Baia Del Re, Sacca San Girolamo, Madonna Dell'Orto...

Qui Luca mi ha fatto tristemente notare come il turismo sia bello, ma anche quali danni abbia portato a Venezia, alla vera Venezia.

Poi abbiamo proseguito per Strada Nuova, e ancora le fondamenta della Misericordia, dove c'è l'antica Basilica ormai sconsacrata. Ecco Lista di Spagna! Qui Alberghi di tutti i tipi, bancarelle, locali, un passaggio nella Venezia turistica. Qui la gente si muove, corre, si affanna, tante persone che vanno e vengono.

Pausa, propone Luca, si va a bere uno spritz...

Ora meglio. Camminare per Venezia è anche stancante!

Ora si va per la Misericordia...una bellissima zona! Una Venezia non turistica che incanta! Silenziosa magari, ma che incanta, soprattutto di notte! Ah! Romantica Venezia!

Luca mi porta in barca...un bel giro per i canali...meraviglioso! Il canal grande poi...che spettacolo! E poi le isole intorno a Venezia, assolutamente imperdibili! Ma credete, che neppure in 5 anni potrete davvero scoprire tutte le meraviglie di Venezia! Luca pur essendo del luogo, sempre mi racconta che scopre nuovi incanti a Venezia. A volte sono piccole cose...o stemmi araldici sui vecchi muri delle case...o decorazioni, colonnati anonimi... insomma piccoli ma grandi tesori, testimonianze del passato è come riviverlo!

Magari stemmi delle antiche famiglie Patrizie della Serenissima Repubblica...

Ah! Finalmente! Ora Luca mi porta a pranzo! Trattoria "La Botte": dietro Campo San Bartolomio: cucina tipica Veneziana! Luca mi fa assaggiare i cicchetti...ottimi. Possono essere a base di pesce, frutti di mare, molluschi, nervetti di carne, baccalà, polpette, il cicchetto può esser tutto! Esci dal locale a pancia piena! Una botta calorica che il giorno dopo fa esplodere la bilancia!

Che sonnolenza il pomeriggio! Luca mi porta alle Zattere a fare un pisolino sotto il sole... e c'è pure un bellissimo panorama!

Finito il pisolo!

- Ora che si fa? - ho chiesto a Luca.

Luca mi porta in Piazza San Marco: spettacolare! Evitiamo con cura di andare a prendere un caffè, teniamo al nostro stipendio mensile!

Si fa invece un bel giro in Piazza, poi si va al palazzo Ducale, bello il Campanile...una bella passeggiata in riva degli Schiavoni e lì si aspetta il tramonto...

Si chiama così perchè lì arrivano le navi di ritorno dalla Schiavonia una zona dell'odierna Jugoslavia, da cui i Veneziani deportavano gli schiavi, o meglio i prigionieri di guerra. Quando i prigionieri sbarcavano dalle navi, erano chiamati "SCIAVO". Curioso sapere che è da questa parola che deriva il nostro "CIAO", perchè con il tempo la parola "SCIAVO" assunse un termine di saluto, divenuto poi "CIAO".

Si cena a base di pesce, un locale economicamente accessibile per tutti, altrimenti per andare a Venezia si deve vincere la lotteria!

Andiamo verso Santa Maria Formosa. Ordiniamo una bella fritturina di pesce...con contorno di fagioli, buono! Poi un dolcino, è obbligatorio per una come me...golosa dalla nascita, ma Luca mi dice che i dolci tipici Veneziani è difficile trovarli nei locali, quelli si fanno in casa!

Io prendo un tiramisù...non si sbaglia mai!

Ora la giornata volge al termine.

Luca mi accompagna alla stazione, ma prima mi fa fare una passeggiata notturna, nelle strade principali. Io mi scelgo un souvenir....

La giornata con Luca volge al termine, ma chi scorda Venezia? E Luca è stato un vero gentleman!

Credo farò altri viaggi con Luca, è un vero amico!

Rossella Usai

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