Tratto da: LE AVVENTURE DI 008

Vi voglio raccontare una delle mie avventure: risale al 2002. All'epoca collaboravo con un quotidiano e loro stessi sono poi stati parte dell'avventura. Questa indagine è pertanto scritta da loro, che descrivono ogni mia avventura in un diario (mi hanno soprannominato 008). Tale diario è ora nelle mie mani e lo potete leggere anche voi, poichè l'ho qui pubblicato interamente. Vi avverto è una storia vera, i protagonisti non sono stati chiamati con il vero nome, ma chi gli brucia la coda non avrà difficoltà a riconoscersi.

 

REPORTAGE IN PAESE

Diario di redazione: 28/08/02

Questo mese il nostro agente 008 è praticamente introvabile. Lo abbiamo aspettato, lo abbiamo cercato, e abbiamo fatto di tutto per metterci in comunicazione con lui, ma nessuno sa dov'è. Il portiere del suo palazzo, ha detto di avere visto una delle scorse notti un'ombra nera sgattaiolare furtivamente dal portone. Il giornalaio ci ha detto che non vede il nostro agente da diversi giorni, e neppure i vicini di casa sua ci hanno voluto dire nulla.

- Non sappiamo nulla del vostro confusionario agente! Entra ed esce a tutte le ore, tiene la televisione e lo stereo a tutto volume, e ultimamente gente strana visitava quell'appartamento!

Cosa potevamo fare? Abbiamo dovuto entrare in casa sua sfondando la porta! Un urlo di stupore era inevitabile! Era tutto sottosopra, la sua poltrona preferita lanciata sopra il letto, il tappeto di sua zia Cecilia a cui tiene tanto rovinato inevitabilmente dalla boccetta di inchiostro che vi era rovesciata sopra, il gatto abbarbicato su un mobile con un'aria affatto socievole, e soprattutto i suoi libri, tutti sparpagliati in terra! Del nostro agente nessuna traccia. Naturalmente abbiamo dovuto chiamare la polizia e fare una dettagliata denuncia.

- Lo troveremo! - ha detto il commissario.

Diario di redazione: 12/09/2002

Nessuna notizia positiva, anche la polizia brancola nel buio.

Diario di redazione: 13/09/2002

Non speravamo più nulla di buono e invece, dopo tanti giorni, abbiamo avuto un messaggio dal nostro agente.

"Vi invio questo messaggio ma non so se potrò rifarmi "vivo". Con il mio ultimo travestimento sto proseguendo le mie indagini, ma questa volta sono stato scoperto da qualcuno ...sono sulle mie tracce! C'è stata sicuramente una "soffiata", ne sapete qualche cosa? Prendetevi cura del mio gatto Bartolomeo vi farò sapere al più presto!"

Non dice molto ma è un elemento in più per sperare di ritrovarlo presto vivo.

Diario di redazione: 21/09/2002

Forse siamo sulla pista giusta! Ieri siamo tornati nel palazzo dove abita il nostro agente e abbiamo suonato il campanello alla porta della signora Rosaria. Come certo sapete, ogni palazzo oltre che l'amministratore condominiale, possiede anche una "pettegola" che sa sempre tutto di tutti, e abbiamo pensato di farle un'altra visitina, dato che l'altra volta non ci aveva voluto dire nulla! Ci è venuta ad aprire alla porta con il suo solito "look": vestaglia di flanella rosa a fiori, ciabatte, bigodini in testa, e con i suoi soliti occhiali, con i quali dice di vedere benissimo, ma noi abbiamo sempre pensato che non fosse vero, dato che per riconoscerci deve avvicinare il suo viso al nostro in maniera insopportabile. Tuttavia, questa curiosa donna di mezza età, possiede un vero talento da detective e noi la stimiamo molto.

- Venite - ci ha detto non appena ci ha riconosciuti.

- Vi stavo per chiamare io, ho deciso di dirvi tutta la verità! Ho scoperto qualcosa di serio!

- Allora diteci tutto! Non teneteci sulle spine! - abbiamo risposto noi speranzosi.

Il vostro agente questa volta si è andato a mettere nei pasticci! Io glielo avevo detto! Lasci perdere ...è troppo rischioso...ma non ha voluto sentire ragioni! - ha detto lei preoccupata.

- Insomma...ci racconti tutto...la prego!

- Verso la metà di Agosto, il vostro agente aveva preso una strana mania. Tutte le sere stava al suo computer, e facendo delle ricerche su internet, cercava di scoprire quanto più poteva circa la nostra cittadina e i suoi abitanti. Sempre in Agosto,  aveva partecipato ad una riunione della "Pro Loco", e aveva ascoltato con interesse tutte le polemiche,  i discorsi agitati, e aveva osservato impassibile anche i gesti più nervosi, li spintoni, li schiaffi, e infine la scazzottata generale con cui terminò la riunione. Io non vado mai a queste riunioni perchè soffro di cuore, ma il vostro agente, ne rimase un pò perplesso. Tornò a casa pensieroso, e da quel giorno, ha iniziato ad indagare su internet. Qualche volta, si travestiva e girava per la cittadina in incognito, poi tornava a casa e scriveva tutto su di un libretto. Verso la fine di Agosto, mentre annaffiavo la mia pianta fuori dal portone, vidi un uomo che saliva le scale di soppiatto. Quando giunse al mio pianerottolo, con una scusa l'ho fermato...ebbene...era il Sig.Ferdinando, il proprietario della cartoleria-libreria del paese! Lui ha poi salito un'altro piano e ha suonato alla porta del vostro agente. Io, per non dare sospetti, sono rientrata svelta in casa ...ho sentito dei rumori...il gatto che sembrava straziato...ma soffro di cuore, e sono stata in casa. Dopo un pò l'ho rivisto scendere le scale con un'aria arrabbiata, sembrava quasi avesse compiuto un gesto folle. Il 4 di questo mese, vi ho visti arrivare e sfondare la porta di casa del vostro agente, ma quando siete venuti a chiedermi se sapevo qualcosa, ho preferito tacere per non strapazzare il mio povero cuore malato. Ieri, mentre facevo la spesa dal salumiere, ho notato entrare in bottega il Sig.Ferdinando. Si è avvicinato alla cassa per parlare con il Sig.Alfonso, il proprietario, e io ho cercato di sentire cosa dicevano, ma parlavano fitto, fitto, sottovoce. All'improvviso, il Sig.Ferdinando ha estratto un libretto da una busta, e sghignazzando sotto i baffi, ha sussurrato qualcos'altro al Sig.Alfonso, che sembrava molto felice e divertito di ciò che sentiva. Quando mi sono avvicinata alla cassa, il Sig.Alfonso ha preso alla svelta il libretto per metterlo sotto la cassa, ma io ho visto che era il libretto del vostro agente. L'ho riconosciuto subito, perchè una sera di Agosto, dopo cena, è venuto a casa mia per leggermelo e per chiedermi un parere. Ecco questo è tutto quello che so.

Noi eravamo allibiti e spaventati allo stesso tempo poi...abbiamo deciso di mettere in atto il piano A.

1) Sappiamo che il salumiere è sempre in cerca di personale all'interno della sua bottega, dato che non è in grado di mantenerne seriamente uno, e prima o poi tutti si licenziano per disperazione. Tra noi della redazione, è stata scelta la più giovane. Si è presentata in bottega chiedendo lavoro con un'aria da bisognosa, e oggi è già lì che mette a posto la merce. Naturalmente i suoi orecchi sono molto aperti, per fornirci ogni indizio possibile. Conoscendo la persona che abbiamo introdotto dentro la Salumeria, possiamo essere certi che ci fornirà presto qualche indizio.

Diario di redazione: 8/10/02

La nostra commessa in incognito comincia a darci degli elementi utili per la nostra indagine, che prontamente, scriviamo in questo nostro diario. Innanzi tutto si è accorta subito che il salumiere aveva dei sospetti nei suoi confronti, perchè non la perdeva mai di vista, la brontolava in modo piuttosto maleducato e continuo, come per convincerla a licenziarsi. Lei però ha escogitato un modo di fare particolare di reagire a queste provocazioni, e in una delle scorse brusche conversazioni, dove lui l'aggrediva per una nullità dicendo:

- Vuole imparare si o no a lavorare qui dentro? Segua sempre me che sono esperto! Io ho fatto corsi, io ho esperienza... - e giù via due o tre bestemmie.

Per tutta risposta la nostra commessa in incognito, con l'aria più disinvolta e ingenua del mondo, ha risposto:

- Voglio imparare molto da lei! Le do l'autorizzazione a strascicarmi per i capelli in tutto il suo negozio finchè non avrò appreso, e mi creda, starò sulla sua stessa mattonella pur di osservare e apprendere tutto ciò che mi sarà possibile. Il salumiere avrebbe preferito una risposta secca e irritata, onde poterla licenziare, dunque si è zittito bruscamente e l'ha lasciata proseguire il suo lavoro. In chiusura del negozio, al termine delle pulizie, la nostra commessa si è avvicinata alla cassa, facendo finta di pulire ha provato a cercare qualche indizio, ma del misterioso libretto neanche l'ombra. Ha trovato però un foglietto accartocciato in un cassetto, con questa frase: "La gallina e scappata - Urge nuova gallina da mettere in pentola - Ritroviamoci al vecchio mulino il 10 alle 11." Ora con questo messaggio in mano, noi in redazione stiamo pensando come organizzarci per il 10 di questo mese.

Diario di redazione: 12/10/02

Giovedì 10 come indicato nel messaggio, ci siamo organizzati per recarci al vecchio mulino all'ora stabilita. E' stata veramente un'esperienza tremenda! Forse suggestionati dagli ultimi avvenimenti siamo andati all'appuntamento con una strana sensazione addosso. Ci sembrava che qualcuno o qualcosa ci seguisse o ci osservasse, e quando siamo giunti in prossimità del vecchio mulino, che si trova in mezzo ai boschi, eravamo un pò impauriti. Fuori, vicino alla porta, c'erano circa una decina di persone, e nel buio non abbiamo potuto vedere chi erano. Hanno bussato alla porta e poco dopo una luce fioca ed un uomo sono apparsi alla finestra. Abbiamo visto che si trattava del guardiano, il Sig. Gilberto. Ha aperto la porta e ha fatto entrare alla svelta tutte le persone, accertandosi poi che nessuno avesse visto. Naturalmente noi, appostati dietro gli alberi, avevamo visto tutto e volevamo vedere di più, ma come entrare nel vecchio mulino? L'idea è venuta alla più giovane di noi, la nostra "commessa in incognito", che ci ha esposto il suo piano:

-Sei matta? - abbiamo risposto noi - E' troppo rischioso, non se ne parla neppure!

Ma poi ci ha convinti che non avevamo altra scelta e in base al suo piano ci siamo nascosti dietro il cumulo di fascine che si trova vicino al mulino. Lei con un coraggio per noi incomprensibile è andata tranquillamente a bussare alla porta. Il vociare che si sentiva fino fuori all'improvviso smise, e un silenzio spaventoso ci immobilizzava nel nostro nascondiglio. La nostra coraggiosa collaboratrice invece ha incominciato a bussare più forte e ancora più forte, finchè un uomo è venuto ad aprire alla porta:

- Chi è lei? Cosa vuole a quest'ora?

- Sono io Sig.Alfonso! Stamani nella cassa ho trovato un biglietto che diceva che qui stanotte ci sarebbe stata una bella festa! Posso partecipare anche io?

- Chi ti ha dato l'ordine di curiosare nella cassa? - ha risposto il salumiere con una voce da far paura - Qui non c'è nessuna festa!

- Oh! Mi scusi, vado via subito... - ha risposto lei scappando verso il bosco.

Il salumiere spaventato per quello che avrebbe potuto raccontare, si è messo a rincorrerla come poteva e urlava: - Vieni qui brutta fetente! Se ti metto le mani addosso...

Li abbiamo visti correre tra gli alberi, lei girava in tondo come scapperebbe una gallina nel pollaio, mentre lui disperato cercava di acchiapparla come poteva. In quel momento, tutti gli altri membri della riunione segreta sono venuti fuori, e si sono dati da fare per aiutare il Sig.Alfonso, che mezzo sfinito era accasciato per terra. Noi non abbiamo perso tempo: siamo entrati alla svelta nel mulino, di corsa verso la soffitta, e da una piccola finestrella abbiamo assistito alla cattura della nostra eroica vittima, che  si difendeva benissimo distribuendo calci, schiaffi e morsotti a chi le capitava a tiro. L'anno portata dentro il mulino: abbiamo pensato che fossero andati in cantina. Alla chetichella abbiamo sceso la scala e ci siamo diretti verso la cantina:

- Stai attento agli angoli! - mi ha sussurrato in un orecchio uno dei miei collaboratori, facendomi prendere un terribile spavento.

- Pensa per te! Andiamo avanti! - ho risposto io con il cuore in gola.

Giù in cantina c'era un chiasso tremendo, e la nostra collaboratrice seduta su di una sedia veniva legata come un salame dal Sig.Alfonso che la fissava con occhi di fuoco.

- Mi fa male! - diceva lei.

- Zitta! - urlava lui.

- Urli piano che sono delicata di orecchi!

All'improvviso tutta la cantina è rimasta al buio, c'era un gran silenzio, poi in fondo è apparsa una figura nera che ci ha messo una gran paura a tutti. Dopo qualche minuto di silenzio, lo strano individuo ha incominciato a parlare, ma sicuramente trasformava la sua voce con qualche marchingegno, dato che risultava metallica:

- Ora che la ficcanaso è catturata continuiamo la nostra riunione! Sapete benissimo che solo io posso salvarvi dalle indagini di 008, che mirano a scoprire i vostri loschi affari, e a rendere pubblico il libretto dove vi ha descritto tutti. Avevate già dei sospetti su di lui quando io vi ho convocati qui, e tu Ferdinando su mie indicazioni sei andato in casa di 008 e hai trovato il libretto. Certo 008 era sparito, ma io vi indicherò come ritrovarlo, come catturarlo e sopprimerlo una volta per tutte!

- Vorrei mettergli le mani al collo personalmente! Mi sarà concesso? - ha chiesto il Sig.Alfonso con rispetto.

- Vedremo... - ha risposto lo strano individuo con un fare misterioso - Intanto in questa riunione parliamo proprio di te, caro Alfonso.

- Di me? - ha chiesto lui con voce tremante - Cosa volete sapere?

- Voglio sapere come procede la tua collaborazione con tuo fratello Alberto, e tu sai di cosa parlo. Non posso aiutarvi se non vi confidate con me, se non lo fate appena trovo il vostro 008 lo inviterò io stesso a pubblicare ciò che sa di voi!

- No! Aiutateci! - ha risposto Alfonso.

In quel momento è arrivato con un'aria piuttosto agitata il fratello di Alfonso, Alberto, e si è andato a sedere vicino al fratello a testa bassa.

- Credo di avere più volte specificato che non ammetto ritardi - ha detto il misterioso personaggio.

- Mi s...scusi! - ha risposto Alberto che in casi di agitazione diventa balbuziente.

- Stavamo proprio per parlare di voi due - ha continuato lo strano individuo - e grazie a quello stupido biglietto che tu Alberto hai inviato a tuo fratello, la ficcanaso che vedi legata laggiù ci ha scoperti!

- Mi scusi, ma ho paura di usare il tele...fono perchè penso che potrebbe essere controllato, e avevo bisogno di mio fra...tello per una cosa.

- Immagino di cosa si tratti - ha risposto l'individuo - ho qui in mano il libretto di 008 e ora voglio leggerlo a voce alta:

Alfonso il salumiere, e Alberto titolare dell'Agenzia di servizi distributivi.

E' incredibile cosa ho scoperto sul conto di quei due furbastri di Alfonso e Alberto! Alfonso ha una salumeria, dove ha raddoppiato i prezzi dall'arrivo dell'euro, e assume con pessimo trattamento economico ed umano le sue commesse, ma la sua attività più nascosta la svolge in collaborazione con suo fratello Alberto. Alberto ha un'agenzia, che ha il compito di distribuire personale in veste di "Promoter" nei vari supermercati della zona. Fin qui sembrerebbe tutto normale, ma vi assicuro che invece operano su base losca, alle spalle dei poveri malcapitati. Per scoprire quello che ora scrivo in questo diario ho usato uno dei miei travestimenti, e mi sono presentato in cerca di lavoro all'agenzia. Il Sig.Alberto mi ha risposto subito che al momento non aveva bisogno di personale, ma io insistevo molto, telefonavo ogni giorno, e alla fine si è deciso ad assumermi. Mi ha assegnato un posto in un supermercato della mia zona (Viareggio - (LU), e mi ha indicato l'orario e la mansione:

Orario - Dalle ore 8,00 alle 10,00, tutti i giorni esclusa la Domenica.

Mansione: addetto al caricamento merce.

Il giorno stabilito mi reco al lavoro e svolgo la mansione di caricamento della merce indicata dal capo reparto, seguendo in tutto e per tutto le sue direttive, e segno l'ora di entrata e di uscita come indicatomi. Nei giorni successivi, mi chiedevo su che base ero stato assunto, dato che non avevo un contratto. Invio un fax all'agenzia per chiedere un chiarimento: nessuna risposta. Telefono all'agenzia e chiedo di parlare con il Sig.Alberto: lui mi risponde in modo molto sintetico che mi avrebbero fatto un "Contratto di collaborazione coordinata e continuata". Io, da parte mia, non sapendo di che tipo di contratto si trattasse, mi sono recato al Sindacato della mia città e ho chiesto informazioni.

Appunti

  • Il contratto è basato su una forma di collaborazione tra un committente, l'agenzia, e un collaboratore, (in questo caso io).
  • I caratteri essenziali di questo tipo di contratto sono, la collaborazione tra due soggetti senza alcun vincolo di subordinazione, come succede invece nel classico rapporto da lavoro dipendente, la coordinazione tra il lavoratore e il committente che deve essere strettamente vincolata all'organizzazione dell'azienda. Dal 2001 il nostro legislatore ha previsto la possibilità di utilizzare tali forme di contratto anche per attività manuali e non solo intellettuali, come invece era previsto prima, sempre che sussistano i requisiti sopra descritti. La contribuzione previdenziale si attesta al 10% o 13% dei compensi corrisposti a seconda che il collaboratore sia già iscritto o meno ad altre forme previdenziali (per esempio dipendente, pensionato, artigiano o commerciante). Questa contribuzione è a carico, per un terzo sul collaboratore stesso, al quale viene trattenuta direttamente dal compenso, e per i restanti due terzi è a carico dell'azienda committente. Dal marzo 2000, con il D.Lsg. n. 38/2000 è stata introdotta, per questi rapporti di lavoro, la previdenza assistenziale contro gli infortuni, e i collaboratori che utilizzano per il loro lavoro macchine, apparecchi elettrici o veicoli a motore, sottostanno alle regole di contribuzione Inail previste per i dipendenti. Inoltre, dal 2001 i collaboratori coordinati e continuativi vengono parificati quasi in tutto, ai lavoratori dipendenti. E' essenziale un contratto scritto tra committente e collaboratore che è meglio registrare presso i competenti Uffici delle Entrate. Nel contratto si può indicare la data di inizio e di scadenza. Inoltre è importante sapere: per i collaboratori, non esiste un periodo di prova, non c'è liquidazione a fine rapporto, non esistono le 13° e 14° mensilità. Il compenso viene accordato da entrambe le parti e può essere corrisposto mensilmente o come da accordi. Non esistono orari prestabiliti in cui svolgere il lavoro, e il collaboratore può scegliere a suo piacimento l'orario che reputa più adatto alle sue eventuali altre esigenze lavorative. Infatti, l'obbiettivo più importante è quello di garantire il risultato di un determinato lavoro alla scadenza stabilita.

    Ecco quello che sono riuscito a sapere pertanto: ad oggi non ho ancora un contratto (quasi un mese di lavoro), mi hanno detto che mi ridurranno a 1 ora e mezzo l'orario di lavoro e che mi daranno circa €.5,00 all'ora nette.

    Per la tipologia di lavoro che eseguo, come orari, subordinazione al capo reparto, (ubbidienza "a bacchetta") e mansioni varie non stabilite, non rientro nel "Contratto di coordinazione continuata". Una ragazza che lavora nello stesso supermercato, mi ha detto che anche lei dopo un anno di lavoro non ha ancora un contratto in mano, e ricorda solo che al momento dell'assunzione, le era stato fatto firmare un foglio, di cui però non ha ricevuto copia. Pagamenti irregolari o assenti hanno completato la mia indagine. Che cosa ho fatto? Sono andato dai Carabinieri e ho denunciato il fatto. Il giorno dopo avevo un contratto in mano di assunzione a tempo parziale e sono stato pagato per il mese già eseguito in ogni mio diritto. Finito il mese, non mi hanno rinnovato quel tipo di contratto, e mi hanno cordialmente messo alla porta. Lo volete sapere? Il giorno dopo nel reparto in cui lavoravo io, l'agenzia ha inviato una ragazza che, ignara, aspetta un contratto. E' un gioco che non può durare e ho deciso di indagare ancora e di raccogliere altre prove!

    -Siete degli allocchi! - ha urlato il misterioso individuo - Non vi siete accorti che la persona che avevate assunto era un agente in incognito?

    - No... sembrava uno sciocco come gli altri - ha risposto il Sig.Alberto.

    - Rimediare non sarà facile! - ha continuato l'individuo - E invece di pensare a nascondere le tue azioni losche, tu cosa fai incosciente? Invii un biglietto a tuo fratello perchè ti cerchi una nuova ragazza da assumere e fregare? Per oggi non vi voglio più vedere! La riunione è finita! Arrangiatevi e sperate che io abbia ancora voglia di convocarvi qui! Penserò io a sopprimere la ragazza! Andatevene subito o faccio una carneficina! Gli "invitati" a questa strana riunione non se lo sono fatto dire due volte, e si sono volatilizzati. Purtroppo quando abbiamo cercato con lo sguardo il misterioso individuo, lui non c'era più e nemmeno la nostra cara amica! Con la disperazione nel cuore siamo tornati in redazione, e per ora non sappiamo altro.

    Diario di redazione: 21/10/02

    Da quel tremendo giorno di riunione al vecchio mulino, della nostra cara amica non abbiamo più saputo nulla. Il pensiero che possa essere stata uccisa, ha reso le nostre scorse giornate un vero incubo! Ma cosa potevamo fare? Non avevamo più neanche una pista da percorrere, ci siamo fatti prendere anche da un pò di paura, e non siamo più usciti dalla redazione se non per andare a casa la sera. Ieri, alla solita fermata dell'autobus, mentre aspettavo che arrivasse, nel marciapiede di fronte al mio mi è parso di vedere passare la nostra cara amica! Il suo look era cambiato, ma sono stato subito certo che era lei, e l'ho riconosciuta perchè nel breve tratto che ha fatto di fronte a me prima di svoltare in un'altra strada ha inciampato rischiando di rompersi il collo, cosa di cui la prendiamo sempre in giro. Del resto, è inevitabile per una come lei! Gira per la strada sempre con il naso per aria, e un giorno o l'altro, le abbiamo sempre detto, la fortuna non la proteggerà più e si romperà il collo!

    - Allora è viva! - ho urlato io correndo come potevo dietro di lei.

    Ma purtroppo non c'era più, nè di destra nè di sinistra. L'ho chiamata per nome ma nulla... lei non c'era più!

    Diario di redazione 22/10/02

    Eravamo in redazione, discutendo tra noi di tutti gli ultimi eventi nella speranza di venirne a capo, quando qualcuno ha suonato al campanello.

    - Vai ad aprire tu? - chiedo ad un mio collaboratore.

    - E' la signora Rosaria - ha detto lui entrando in redazione con lei.

    - Qual buon vento? - ho chiesto io continuando il mio lavoro al computer.

    - Voglio dirvi qualcosa circa il Sig. Ferdinando... - ha detto lei tutto d'un fiato.

    - Dica - ho detto io girandomi verso di lei rosicchiando una penna.

    - E' un lestofante, e il vostro 008 lo aveva scoperto!

    - Siamo tutt'orecchi! - ho detto io interrompendo il mio lavoro.

    - Venite stasera a casa mia che vi preparo una bella tisana alle erbe e vi racconto tutto! - ha detto lei andando verso la porta.

    - Non può dirci tutto qui senza complicare come al solito?

    - No, vi aspetto! - ha detto lei chiudendo la porta dietro di se. Stasera andremo a casa sua e domani vi faremo sapere.

    Diario di redazione: 24/10/02

    Che serata strana! Non vedevamo l'ora di raccontarvela! Verso le 19,30, ora in cui di solito chiudiamo la redazione, ci siamo recati a casa della signora Rosaria, ma lei non c'era: il portiere ci ha detto che l'aveva vista uscire e gli aveva lasciato detto di dirci dov'era andata. Dove? Al club "Dancing with me"! Non potevamo credere ai nostri occhi! Siamo entrati nel club, e nel palco abbiamo visto che ballava proprio la nostra cara amica collaboratrice che reputavamo scomparsa! Sembrava molto tranquilla e felice: noi eravamo allibiti!

    - Ah! Siete qui! - abbiamo sentito dire alle nostre spalle.

    - Signora Rosaria! - ho detto io - E' già un pò che la cercavamo! Ma come mai questa scelta di portarci qui?

    - La risposta è sul palco! Ho letto nei giornali che la vostra amica era sparita, ma conoscendola non credevo fosse possibile che l'avessero ammazzata. Sediamoci e facciamo finta di nulla. Vi dirò quello che vi ho promesso, e poi potremo cercare di lei nei camerini.

    - Ok, mi sembra una buona idea - ho detto io indicando un tavolo libero.

    - Qui le tisane alle erbe non le servono cara signora Rosaria, cosa ordiniamo?

    - Cameriere, un doppio whisky per tutti! - ha detto incredibilmente la signora Rosaria.

    - Ma signora, lei sembrava che prestasse così tanta attenzione alla sua salute, soprattutto al cuore!

    - Un buon goccetto non ha mai ammazzato nessuno! Quella buon'anima di mio nonno, è campato 105 anni senza privarsene mai!

    - Bando alle ciance, signora siamo qui per quel caso che stiamo tentando di risolvere.

    - Lo so, e sono felice di collaborare con voi - ha detto lei bevendo con gusto il suo whisky - Ecco quando il vostro 008 venne da me, quella sera d'Agosto, mi lesse dal suo libretto una pagina in cui aveva annotato ciò che aveva scoperto del Sig. Ferdinando. Io ero scandalizzata, e non volli che mi leggesse tutta la pagina, ma mi ricordo benissimo la prima parte, e diceva all'incirca così:

    Il signor Ferdinando ogni mattina alle 7, da quando ha aperto il suo negozio di cartoleria-libreria, va alla messa con un'aria devota, ma io ho scoperto che ha una doppia vita! L'attività del negozio non gli rende, e per portarla avanti se non altro in apparenza, si è inventato diciamo così, un doppio lavoro. Infatti ho trovato la pubblicità del suo negozio in siti internet che trattano argomenti di sesso e l'hotel che ha di fronte alla cartoleria affitta camere ad ore, e lui procaccia dei clienti di dubbio gusto.

    - Dopo tante schifezze circa quel falso sant'uomo, gli ho chiesto di non leggermi più altro - ha detto la signora Rosaria finendo in un sorso il suo whisky.

    - Eccolo lì che balla! - ho detto io vedendo il Sig.Ferdinando.

    - Mi fa ribrezzo! - ha detto la signora Rosaria - Non resisto più vado a casa! Ho detto tutto quello che so, non dimenticatevi di acciuffare la vostra amica ballerina!

    Si è alzata dalla sedia ed è andata via, e noi siamo andati a cercare la nostra amica "ballerina" recandoci verso i camerini. Abbiamo bussato alla porta ma nessuno ha risposto...abbiamo bussato nuovamente e la porta si è aperta. Siamo entrati dentro il camerino, era tutto buio, e solo due occhi in penombra sembrava che ci fissassero sporgendo da dietro un "séparé".

    Sei tu...?- ho chiesto io.

    Credevo che la nostra amica fosse dietro il séparé per cambiarsi, ma non ho quasi finito di terminare la domanda: qualcuno da dietro ci ha dato una bella bastonata in testa a ciascuno.

    Dove siamo finiti?

    Per fortuna che il più anziano di noi è rimasto in redazione!

    Noi infatti siamo stati portati in un sotterraneo buio e sporco, pieno di stanze e corridoi che sembrano infiniti. Non c'è anima viva, e sembra non ci sia modo di uscirne. Inviamo notizie al nostro redattore ancora al lavoro, tramite il telefonino che è rimasto in nostro possesso, e speriamo che riesca a farci uscire vivi da qui!

    Diario di redazione:26/10/02

    Come certo sapete, chi vi scrive è l'unico rimasto operativo in questa redazione. Sono il più vecchio di tutti, ma non sono decrepito, e sono certo di avere più esperienza e più saggezza dei miei colleghi: a mio parere in questa indagine non ne hanno indovinato una! Tanto per incominciare ho anche intenzione di tornare al club "Dancing with me", per parlare con la nostra ex collaboratrice. I miei colleghi hanno inviato un messaggio in redazione in cui descrivono una specie di sotterraneo buio, pare sia un vecchio magazzino. Solo una scaletta porta al piano superiore, ma l'uscita è chiusa. Qualcuno vestito tutto di nero, con una maschera di carnevale nel volto, gli porta da mangiare e da bere, ma gli passa il tutto da una specie di ascensore e poi torna su! Sentono il treno che passa vicino, e deve esserci nelle vicinanze una fattoria, dato che sentono il gallo che canta la mattina presto.

    Diario di redazione: 30/10/02

    Ieri sera, mi sono cambiato di tutto punto, e ho indossato il mio abito da sera per una serata al Club "Dancing With me".

    - Però... - mi sono detto osservandomi nello specchio - sono sempre un uomo piuttosto affascinante!

    Mi sono recato al Club con la mia "Duetto" Alfa Romeo, a cui tengo più di ogni altra cosa, e l'idea di una serata fuori casa mi allettava. Appena entrato ho subito cercato con lo sguardo la nostra amica, ma nel palco c'era un'altra ballerina. Mi sono seduto ad un tavolo pensando tra me che ormai già che c'ero tanto valeva godersi la serata, e ho ordinato un buon bicchierino di brandy. Ero intento a dare un'occhiata in giro per vedere se era possibile rallegrarmi la serata con una dolce compagnia, quando da un tavolo dietro di me, non volendo, ho sentito una ragazza ridere allegramente e civettare in modo piuttosto interessante. Mi giro con discrezione e... chi vedo? Era proprio la nostra amica ex redattrice, che conversava rallegrata da un whisky, con due uomini. Uno lo conosco bene, è il Sig.Ferdinando, l'altro non lo conosco. Ad un certo punto, lei e il Sig.Ferdinando si sono alzati, e sono andati nella pista da ballo. Lei ha dato un vero esempio di come si balla, facendo stupire tutti. Non avrei mai immaginato fosse una così particolare ragazza, quando da dietro la sua scrivania carica di confusione, la vedevamo a mala pena sporgere tra i libri e le cartacce, con quegli abiti di due taglie in più, presi a casaccio da dentro il suo cassetto la mattina. Il Sig.Ferdinando, sembrava essere molto colpito dal suo fascino, e cercava in ogni modo di abbracciarla, e le sue mani svincolavano un pò, ma lei non le perdeva di vista e prontamente le riportava dove dovevano stare. Poi sono ritornati al tavolo, e ho subito allungato l'orecchio per sentire cosa dicevano:

    - Allora, hai deciso? - ha detto il Sig.Ferdinando - Sul tardi vieni con me che ti faccio vedere il mio albergo? Sai, l'ho appena fatto ristrutturare, e con il qui presente mio socio, posso dirti che gli affari vanno a gonfie vele!

    - Ci sono molti turisti in questa stagione? - ha chiesto lei avvicinandosi a lui con occhi languidi.

    - Neanche un cane, ma nel mio albergo c'è soltanto gente per bene! - ha detto lui.

    - Ok, andiamo.. - ha detto lei alzandosi.

    Il Sig.Ferdinando non se l'è fatto dire due volte, e rivolto al suo socio ha detto:

    - Mi raccomando, vai a parlare con il proprietario del Club, e avvisalo che il prezzo delle camere è raddoppiato.

    - A dopo - ha detto il socio alzandosi con decisione.

    Senza farmi notare l'ho seguito, e mi sono seduto al bar, dove il socio del Sig.Ferdinando ha cominciato prima a parlare, e poi a discutere con un uomo che doveva essere il proprietario.

    - Non se ne parla neppure! - ha detto il proprietario - Riporta pure questo discorso al tuo amico: io manderò le mie ragazze in un'altro albergo!

    - Non ti conviene! - ha detto lui estraendo di nascosto un'arma da taglio.

    - E' una minaccia? - ha chiesto il proprietario un pò intimorito.

    - Si, e vedi di non metterci i bastoni tra le ruote! - ha detto l'altro puntando quel taglierino. E detto ciò se n'è andato.

    Io esterrefatto ho subito pensato alla nostra amica, che incoscientemente era andata proprio all'albergo, e sono corso lì per evitare che questa volta si mettesse davvero nei guai! L'albergo non è distante. Ho parcheggiato la mia macchina, e a piedi cercando di passare inosservato, mi sono avviato verso l'ingresso dell'albergo. Grande è stato il mio stupore quando in fondo al marciapiede opposto al mio, ho visto la Sig.ra Rosaria che camminava con un'aria insolita.

    - Strano... - ho pensato - cosa ci fa a quest'ora ancora in giro?

    Mi sono appostato dietro una macchina parcheggiata, e l'ho seguita, passo, passo, e sorprendentemente l'ho poi vista entrare in albergo. Non sapendo cosa fare, sono rimasto ancora un pò nascosto, nell'attesa di decidere la mia successiva mossa, quando all'improvviso ho visto arrivare la macchina della polizia che si dirigeva proprio verso l'albergo! La macchina ha frenato bruscamente di fronte all'albergo, e tre poliziotti sono corsi dentro mentre un'altro è rimasto fuori a controllare. Io mi sono avvicinato all'albergo, ma il poliziotto mi ha bloccato fuori, nonostante cercassi di spiegargli che dentro l'albergo c'era una ragazza in pericolo!

    - Non si preoccupi - ha detto lui - sappiamo già tutto e stiamo agendo per il meglio.

    Dopo poco tempo, vedo scendere i poliziotti con la Sig.ra Rosaria ammanettata, che urlava e si divincolava come poteva.

    - Io non ho fatto niente! Lasciatemi! Sono solo una povera vecchia!

    - Povera vecchia un corno! - ha detto un poliziotto - Gliele ho date io le bastonate in testa ai redattori, alla ragazza in albergo, al Sig.Ferdinando e infine all'agente 008?

    Io a quel punto ho fatto per entrare dentro l'albergo, ma mi sono bloccato sulla soglia vedendo esterrefatto passare distesi in barella i miei amici redattori, la nostra amica "trasformista", il Sig.Ferdinando, e infine l'agente 008!! Decisamente la serata stava prendendo una svolta insolita! Non mi è restato altro da fare, che seguire i miei amici in ospedale, nella speranza che si rimettano presto.

    Diario di redazione: 5/11/02

    Vengo ora dall'ospedale. I miei amici stanno già bene, ma il Sig.Ferdinando riporta una frattura alla gamba destra, una al braccio sinistro, e un piccolo trauma cranico. Mi chiedo perchè tanta violenza scatenata proprio contro di lui. Sono anche andato a trovare la Sig.ra Rosaria che è in prigione. Ha un viso cattivo da far paura e non ha voluto parlare con me. Ci sarà un processo e io sono molto preoccupato.

    Diario di redazione: 8/11/02

    Oggi la redazione è nuovamente al completo: abbiamo l'onore di riavere anche il nostro agente 008, anche se un pò ammaccato. E' tornato ad essere il solito di sempre, ed è già qui a complicarci la vita.

    - Ora che vi ho raccontato tutto - dice lui - siete convinti che ho agito per il bene della cittadinanza? Noi lo abbiamo guardato un pò incerti e lui si è arrabbiato ed è andato via sbattendo la porta. Ora aspettiamo con ansia il giorno del processo che è stato fissato per l'11 di Novembre.

    Diario di redazione: 18/11/02

    E' passata una settimana dal giorno del processo, e solo ora ci sentiamo la forza di raccontarvi tutto! Dovevamo essere in tribunale alle 9, e appena entrati in quei lunghi corridoi, eravamo già tutti in tensione. Era ancora presto, non c'era quasi nessuno, e nell'attesa ci chiedevamo in quale di quelle aule si sarebbe svolto il processo. Più tardi sono cominciati ad arrivare avvocati, cancellieri, giudici, e i poliziotti che quella sera avevano arrestato la Sig.ra Rosaria. Con una sedia a rotelle sospinta dal Sig.Alfonso, è arrivato anche il Sig. Ferdinando, e con loro c'era anche il Sig.Alberto. Sembrava ci fossero tutti. Noi della redazione eravamo al completo, ed avevamo con noi persino la nostra amica collaboratrice "trasformista", che per l'occasione era tornata ad indossare i suoi consueti "panni di redattrice".

    - Manca 008! - ho detto io terrorizzato.

    - Eccolo che arriva - ha detto la nostra collaboratrice - indicandolo in fondo ai corridoi.

    A quel punto, ci hanno mostrato in quale aula entrare, ognuno di noi si è andato a sedere, e quando hanno suonato la campanella la corte era al completo, avevamo il cuore in gola. I momenti più emozionanti sono stati quelli in cui, ad uno ad uno, siamo stati interrogati su questa intricata faccenda, e poco alla volta, la verità si è andata a delineare. Ma dato che oggi qui in redazione con noi c'è anche il nostro agente 008, passiamo ora la parola a lui, per raccontarvi dettagliatamente ogni cosa:

    - "Oh! Finalmente posso parlare io! Sembra una faccenda intricata ma, in realtà, è molto semplice. La Sig.ra Rosaria, mia insospettata vicina di casa, è stata la prima tra tutti a spaventarsi quando ha saputo che io volevo scrivere quel libro sulle verità nascoste della nostra cittadina. Aveva infatti un passato segreto da nascondere alle sue amiche del club "Dancing white me", e pur che non venisse a galla, era ormai disposta a tutto. In giovinezza, era stata follemente innamorata del Sig.Ferdinando, e segretamente si vedevano, nonostante lui fosse già fidanzato con l'attuale moglie. Ebbe anche una bambina da questa relazione che però lui non volle riconoscere, e quando purtroppo morì all'età di tre anni per una grave malattia, la Sig.ra Rosaria ebbe un trauma tale che fini ricoverata in ospedale psichiatrico per ben 5 anni. Dall'età di 26 anni era poi rimasta sola, e si era ricostruita una vita e un'immagine nella cittadina. Io non sapendo tutto ciò, ho scatenato i suoi ricordi, quella sera d'Agosto in cui sono andato a trovarla per leggerle il mio libretto. Quella sera, dopo che io sono andato via, ha pensato di fare una telefonata anonima al Sig.Ferdinando, avvisandolo però che qualcuno indagava sulla sua losca attività e su quella dei fratelli Alfonso ed Alberto, e che occorreva impedirgli di proseguire le indagini, rubando un misterioso libretto in suo possesso. Ha completato il messaggio indicando loro persino l'indirizzo del mio appartamento. Il giorno in cui il Sig.Ferdinando è venuto a casa mia, per rubarmi il libretto, io fortunatamente non c'ero, e quando sono tornato tutto era sottosopra. Ho ben pensato un piano che mi avrebbe permesso di proseguire indisturbato le indagini e di sparire nello stesso tempo. Il piano era perfetto, e se voi redattori di questo quotidiano non si foste immischiati più del dovuto, avrei sicuramente terminato il mio piano."

    - Ma cosa dici? - ho detto io infuriato - Lo sai o non lo sai che abbiamo rischiato la pelle per te?

    - Lo so, ma è logico che se mi lasciavate fare ora avevo più elementi per completare il mio libro.

    - Non pensi che al tuo libro? - ho continuato io al limite della sopportazione.

    - Ora state zitti e ascoltate il resto. Ho pensato di travestirmi, e quello strano individuo al vecchio mulino, con la voce metallica ...ero io. In questo modo ho spaventato e bloccato i tre elementi su cui indagavo e nella speranza che io potessi aiutarli, sicuramente mi avrebbero svelato tutto. Quella sera, l'arrivo della vostra collaboratrice, è stato da una parte un aiuto perchè ho pensato di servirmene per bloccarvi tutti e rinchiudervi nel sotterraneo, onde potere proseguire indisturbato la mia indagine. Purtroppo la polizia vi ha trovati e liberati e, quella sera la Sig.ra Rosaria, ha avuto la pessima idea di sfogare la sua rabbia repressa nelle camere di quell'albergo. Conclusione? La Sig.ra Rosaria ha avuto una leggera condanna, dato che poi non ha ucciso nessuno, si è limitata a darci solo una "spolverata"; il Sig.Ferdinando credo passerà dei guai seri per le sue attività illecite; i fratelli Alfonso ed Alberto, hanno ricevuto la visita dell'Ispettorato del lavoro che ha intenzioni molto serie nei loro confronti. Infine...io ho già un contratto con una casa editrice per pubblicare il mio libretto.

    - Credo sarebbe stato più giusto che tu la pagassi per "sequestro di persona" dato che ci hai rinchiuso in quel sotterraneo - ho detto io con rabbia.

    - No, perchè io l'ho fatto per il vostro bene, e per evitarvi di compromettere le mie indagini, e in fondo vi siete anche divertiti, nonostante qualche bernoccolo!

    - E' vero caro 008 - ha detto la nostra collaboratrice avvicinandosi a lui con fare civettuolo - ora però andiamo altrimenti perdiamo l'aereo.

    - Dove andate? - ho chiesto io.

    - A trascorrere il Natale in Bavaria a BAD TÖLZ ...

    Detto questo si sono avviati verso la porta con un'aria di intesa e ci hanno lasciato qui in redazione con un palmo di naso.

    Copyright © 2004 di Rossella Usai


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