Prima di proseguire a raccontarvi la mia esperienza, dato che molte di voi mi hanno scritto per
maggiori consigli, soprattutto sulla decisione di avviare un'attività indipendente, vi vorrei ricordare che
chiaramente in questo diario non ho fatto la somma economica di ciò che tutto ciò mi è costato. Infatti
non vorrei che a qualcuno, forse per inesperienza, sorga il dubbio che tutto ciò che ho scritto nelle pagine
scorse (specialmente a partire dal 1998) mi fosse per così dire piovuto dal cielo.
Io non intendo scoraggiarvi, e a tutte quelle che mi hanno scritto ho consigliato di non
abbandonare i propri sogni, e le proprie aspirazioni. Io, come tante, ero totalmente inesperta.
Alla fine del 1999, devo dirvi che ero molto tesa e preoccupata, poichè sorgevano spese, su spese,
come funghi. Non potevo essere insoddisfatta delle entrate economiche, ma era scoraggiante vedersi arrivare
tanti conti. Io mi auguro vivamente che le attività artigiane vengano aiutate e spronate a nascere, ma chi fa
corsi tipo, come avviare un'attività, lo faccia chiarendo bene, anzi benissimo ciò che comporta.
Pertanto non dimenticate che aprire un negozio significa inevitabilmente andare incontro a: (ve ne
elenco solo alcune)
- Apertura di una attività, ditta artigianale individuale, solitamente, io aggiunsi anche il lato commerciale.
- Chi fa tutto questo? Naturalmente un commercialista, che solitamente chiede un contratto annuo di spese,
(tenuta contabilità, varie pratiche), più gli extra.
- Versamenti IVA
- Versamenti INPS ed INAIL
- Avete un fondo di vostra proprietà? Beate! Io l'ho affittato a caro prezzo, più 3 mesi di caparra
anticipata.
- Non dimenticate gli allacci: enel, acqua, sip...
- Forse sarà inutile che scriva, (non so se è obbligatorio sempre), ma è necessario un che un geometra, renda
conforme il negozio in ogni sua parte (bagno compreso) considerate dunque una spesa in più per lavori vari da lui
indicati.
- I mobili del negozio, le luci, la tenda esterna, naturalmente.
- La merce.
- Materie prime per il lato artigianale, che solitamente acquistavo negli Stati Uniti con pacchi costosi sia
dal punto di vista delle spese postali, che doganali.
- Un'assicurazione direi che è obbligatoria, compreso incendio, furto, ecc.
- Cancelleria: depliant pubblicitari, cataloghi, buste intestate.
- Nel mio caso il tutto è stato affrontato con un mutuo dicevano agevolato per gli artigiani artisti.
Statene alla larga!
Sono stata troppo sincera? Si, è lo fatto per amicizia. E' inutile che vi dica che è bello recarsi al polo nord
se non vi ricordo di preparare una valigia carica di abiti e cappotti pesanti! E' chiaro il concetto?
Meno male che oltre questo mio lato pratico ero davvero una sognatrice nata, ne inventavo una ogni giorno, e
lavoravo davvero tanto! Ore e ore attaccata alla macchina da cucire: mia zia Giulietta che era sarta, ne ricavò
una bella gobba portafortuna!
Ma allora non pensavo nè a gobbe, nè ad altro, se non che a portare avanti la mia attività.

Fu così che ebbi l'idea di creare una nuova collezione di bambole.
L'idea mi venne come un flash, ma ad ispirarmi furono i miei figli. Semplicemente li ricordai appena nati, i primi
passi, i primi capricci (e chi se le scorda quelle bizze?), le prime emozioni...
Poi continuai ad immaginarli con la fantasia in tutte le altre fasi della vita. Nacque così una collezione
insolita. La collezione incominciava con due teneri bebè, e proseguiva poi, come se i bebè di stoffa fossero davvero
cresciuti, rispecchiando caratteristiche fisiche e i mutamenti della crescita:
primi passi, primi capricci, prime emozioni, gli adolescenti, gli sposi ed i vecchietti.
Quando le bambole furono tutte realizzate, acquistai delle scatole trasparenti (apposite per bambole)
e le esposi in negozio. Ho già scritto che collaboravo con la redazione della rivista "Tutto Uncinetto",
e all'incirca in quel periodo, il nuovo editore della rivista divenne "I Sogni Nel Cassetto".
Allora, siccome i sogni si realizzano quando meno te lo aspetti, proposi l'idea creativa relativa a questa mia
ultima collezione in redazione. L'idea piacque, e all'inizio del 2000 mi misi seriamente al lavoro per preparare
istruzioni dettagliate, cartamodelli, diagrammi, perchè il libro potesse essere pronto per il mese di Maggio.
E così fu: il libro venne presentato per la prima volta a Modena (Maggio 2000) alla Fiera "INCONTRI", e domenica
14 ero presente anche io, con tutte le bambole!
Oggi lo potete acquistare in questo sito, dalla pagina ad esso dedicata "Bambole di
stoffa scolpite ad ago".
Nel Marzo del 2000, la mia Margarita ebbe una grande soddisfazione: una copertina di una rivista dedicata a
lei!

Ma, in conclusione del 2000 presi una seria e difficile decisione.
Rossella Usai
"Dal baule della nonna" - Copyright © 2006 - Rossella Usai.
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