In un luogo lontano, non si sa dov'è,
perso nel tempo, vi è un antico monastero, ma non immaginate ciò che la parola "monastero" vi suggerisce, non fatelo,
ne rimarreste stupiti nello scoprire che, invece, si tratta di tutt'altro.
Vi regna un silenzio irreale, forse questa musica di sottofondo che
udite potrebbe adattarsi come fonte di pace, la pace che
regna in tale luogo. Ma non è una pace intesa come interna rassegnazione ad essere
rinchiusi in un luogo di meditazione. Per nulla.
Vi regna un altro tipo di pace, la pace dell'appagamento.
Ogni "Monachella" (così sono chiamate) veste di rosa e celeste con panni morbidi. Girano nel chiostro accompagnate costantemente dal loro
personale "Pupillo".
Il "Pupillo" in tale monastero è di essenziale importanza.
Nessuna "Monachella" starebbe in monastero senza il suo "Pupillo".
All'ingresso nel monastero, la Superiora, sceglie per la nuova "Monachella" un "Pupillo".
I "Pupilli" sono giovani virtuosi, che hanno deciso di dedicare la loro vita a trovare il "vero piacere di vivere".
Solitamente è la Superiora che fa un'accurata selezione:
nessun "Pupillo" entra in monastero se essa non ne ha appurato le sue doti.
Pertanto poi la Monachella e il suo Pupillo girano insieme, rigorosamente a
"braccetto", lei con sguardo di
meditazione sul da farsi, e quasi tutti i Pupilli sono sempre estasiati.
Difatti... nel monastero di cui racconto...che ripeto non si sa dove è, regna il profondo piacere, quello che da quella magica sensazione
di rilassamento totale, mentale e fisico.
Ogni Pupillo viene costantemente curato, e coccolato dalla sua Monachella.
Esso dedica la sua vita alla sua personale Monachella e lei in cambio lo colma di ogni tipo di piacere possibile ed inimmaginabile.
Un giorno in tale monastero, la superiora, individuò una Monachella ed un Pupillo,
particolarmente affiatati, li vedeva estremamente felici, il loro sguardo sempre estasiato nel
perdersi l'uno nell'altro.
Fu così che li scelse per una missione speciale.
- Voi siete stati scelti per portare le nostre verità al mondo - disse la Superiora
con solennità.
La Monachella per la gioia riempì di baci il Pupillo, che era commosso...
Destinazione? Parigi.
- Che bella destinazione - disse il Pupillo con occhi bassi - ma con improvviso
rossore di emozione nel volto...
- Meravigliosa, Pupillo mio adorato, - grazie superiora!
- Non dovete dire grazie a me, dovete ringraziare ciò che c'è tra voi, che è evidente vedendovi, siete quasi invidiabili.
- Semplicemente io ed il mio Pupillo, Superiora, siamo due anime in un nocciolo... - disse
la Monachella baciando gli occhi del suo Pupillo...
Cominciò così la missione dei due prescelti...
- Monachella - disse poi il Pupillo mentre lei lo preparava per il viaggio - ma dove si andrà per primo luogo, a Parigi?
- Ma al Moulen Rouge, adorato mio Pupillo! - rispose lei baciandoli
le dita ad una ad una con cura.
- Oh, ma cosa è? - chiese il Pupillo.
- Lo vedrai... ora stai buono che ho da finire di prepararti per il viaggio...
- Si, certo buonissimo, Monachella mia, ma sento il bisogno di un riposino pomeridiano...
- Lo faremo, Pupillo coccoloso, non dubitare.
Ma poi furono pronti per il viaggio. Che pace e che serenità nei loro occhi languidi!
Ma la superiora non seppe più nulla di loro... per un bel pezzo.
Partirono per Parigi, seppe che portarono le loro verità in molti luoghi, seppe che trovarono numerosi seguaci, seppe che arrivarono in capo al mondo e da lì di nuovo dalla parte opposta.
Vennero visti in Tibet, alle Maldive, in California, sulle cascate del Niagara, ad Amsterdam, in gondola a Venezia, e furono visti giocare ad "acchiappino"
tra la folla di New York, a Tokyo, in Giamaica, in cima alla Torre di Pisa, nel Congo, (percorrevano un fiume nella foresta), ma tra i Trulli di
Alberobello furono bloccati da un Superiore del monastero (Pupillo della Superiora)
che li riportò alla ragione dicendogli:
- In codesto modo, state perdendo la giusta via...figliuoli!
- Ma no, Padre Superiore, gli garantisco che mai siamo stati felici cosi!
E pareva vero a vederli.
Pertanto il Padre Superiore, ebbe pietà, non ubbidì all'ordine di riportarli al Monastero, e anzi pure lui decise di intraprendere un lungo viaggio.
E' così che ancora oggi, c'è chi avvista la Monachella ed il suo Pupillo di qua e di là.
Le ultime notizie: sono stati visti nella vegetazione desertica del Messico, nei pressi del vulcano Popocatepetl, in Groenlandia, tra i Pinguini,
in un villaggio Svizzero, ad Atene, a Budapest, sul Danubio.
Ma sono ancora a giro, se li vedete, fermateli... voglio andare pure io con loro!
Rossella Usai
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