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Libri da leggere - Recensioni di libri - Recensioni Libri online, commenti sui libri, comprare un buon libro, romanzi di vario genere.

Fin da ragazza mi è sempre piaciuto leggere. Ciò nonostante non ho sempre letto, a volte è passato anche un anno senza che io sentissi il minimo desiderio di leggere un libro. Questo "desiderio" scaturiva all'improvviso, magari in un periodo particolare o di fronte ad un libro che solo vedendolo mi era impossibile non leggere. Cosa preferivo? Un pò di tutto, prediligendo romanzi di vario genere, libri di racconti fantasiosi, e persino i libri che narrano la vita dei Santi. Qui di seguito vi segnalo piccole recensioni di alcuni degli ultimi libri che ho letto.

Rossella Usai

  • RECENSIONI PRESENTI ATTUALMENTE:
  • Recensione di Se questo è un uomo - Primo Levi - Einaudi
  • Recensione di La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe
  • Recensione di Nerone
  • Recensione di Cime tempestose - OSCAR MONDADORI - Emily Jane Brontë
  • Recensione di FIORI NELLA PIOGGIA - ROSAMUNDE PILCHER - OSCAR MONDADORI
  • Recensione di L'ESORCISMO DI Mr CLARINETTE - NICK STONE - Newton Compton Editori
  • Recensione di Lo strano caso dello scarafaggio che diventò uomo - Tyler Knok
  • Recensione di La rivincita della donna matura - Elizabeth Buchan
  • Recensione di "Come diventare bella, ricca e stronza" Istruzioni per l'uso degli uomini. Giulio Cesare Giacobbe
  • Recensione di L'ULTIMA LEGIONE - VALERIO MASSIMO MANFREDI - Arnoldo Mondadori Editore
  • Recensione di "ALLE PORTE DELLA VITA" - ROMANO BATTAGLIA - RIZZOLI
  • Recensione di "L'AMICO RITROVATO" di Fred Uhlman - Loescher Editore
  • Recensione di Il meraviglioso Mago Di Oz - di Lyman Frank Baum - Casa Editrice Mondadori
  • Recensione di ROBINSON CRUSOE di DANIEL DEFOE - Edizioni Scolastiche Mondadori
  • Recensione di STORIE DI GATTI" di Marco Tomatis (RAFFAELLO EDITRICE).

     

    Rossella Usai

     

    Primo Levi - Se questo è un uomo


    Famoso libro autobiografico, scritto da Primo Levi fra il dicembre del 1945 e il gennaio del 1947, dopo il suo ritorno dal campo di concentramento di Auschwitz.

    Non mi esprimo in descrizioni, si è già tanto scritto di questo libro e delle vicende narrate. Mi voglio soffermare sulle mie impressioni nel leggerlo, giorno dopo giorno.

    Lo leggevo alla sera, come faccio con tutti i libri. Questa volta, la drammaticità degli eventi narrati e soprattutto le frasi più significative di lezioni di vita, sono state per me molto sconvolgenti ma utilissime. Frasi che mi hanno colpito di più: quelle relative alla vita precedente, come non esistesse più altro di essa che un ricordo dolce ma triste. Questo l'ho sentito applicabile anche a me, pur non avendo nel passato un'atrocità simile. Grandi insegnamenti dunque. Un libro che è anche logica di vita. Avevo saputo tanto della realtà Nazista ma è stato nulla in confronto a leggere questo libro poichè l'autore ti porta con se, con i suoi ricordi, dentro il laher. Io sono cristiana, mia madre era molto fervente e praticante. Ma leggendo "oggi penso che, se non altro per il fatto che un Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza", sono d'accordo: è per me il mistero della fede più grande ed incomprensibile. Primo Levi è un uomo che avrei voluto conoscere, sono certa che mi avrebbe insegnato a vivere.

    Rossella Usai 11.51 23/11/2011


     

    La capanna dello zio Tom

    La capanna dello zio Tom

    La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe


    Questo libro è finito nelle mie mani perchè dal titolo ero convinta che fosse stato l'ispirazione realistica di base del celebre film "I racconti dello zio Tom". Nell'effettivo è così: fu Harriet Beecher Stowe a scrivere di questo "zio Tom", ma il libro non rispecchia minimamente il film di Walt Disney.

    Si tratta invece di un romanzo anti-schiavista scritto dall’Americana contro le dinamiche razziali negli Stati Uniti dell'Ottocento. Enorme fu l'influenza che La capanna dello zio Tom ebbe sull'opinione pubblica Americana.

    In questa mia pagina io scrivo ciò che penso di un libro che ho letto e pertanto di quest'ultimo posso dire che, se l'orribilità del razzismo in ogni parte del mondo mi impressiona moltissimo, in questo libro che trovo non meno nudo e crudo che del celebre "Radici", mi sono sentita come una persona che non è in grado di capire la crudeltà del destino umano. Il perchè una persona nasca destinata a vivere degnamente e un'altra no, sempre sotto gli occhi dello stesso Dio, di cui questa autrice non fa che scrivere, soprattutto in riferimento alla Bibbia.

    Pare, secondo questa autrice, che i negri d'America si consolassero leggendo la Bibbia dopo giornate di estenuante lavoro e percosse. Mi pare un pochino romanzato poichè non era concesso loro di leggere. Comunque, anche se l'ho comprato con entusiasmo convinta di trovarci "dentro" un salterellante coniglietto, come nel film, mi è discretamente piaciuto ed è una lezione di vita per molti versi da non dimenticare.

    Rossella Usai

    16.06 17/10/2011

    Video Trailer del film I RACCONTI DELLO ZIO TOM

    Preghiere nel cartone "La capanna dello Zio Tom" - tratto dal testo reale.

     

    Nerone

    NERONE

    Mio nonno, era un amante della lettura e in casa c'è sempre stato questo vecchio libro di Nerone. Ha delle figure bellissime, delle foto di statue di questo notissimo Imperatore e in fondo a tutte le pagine c'è scritto che è un esemplare che fa parte di una tiratura riservata agli "Amici della Storia". Eseguito su carta a mano è stato realizzato dalle Edizioni di Crémille a Ginevra.

    A scuola non ero la prima della classe in storia, c'erano pochi argomenti che mi interessavano davvero, tra i quali ricordo gli Egizi. Mi piaceva l'epoca Romana e in questi giorni, ritrovandomi in mano questo libro, ho deciso di leggerlo. Mi ha appassionato fin dall'inizio, ho voluto persino riguardare il film Quo Vadis (diretto da Mervyn LeRoy).

    Tutti conosciamo le crudeltà e gli assassini di Nerone, ma leggendo questo libro l'ho come visto nascere e putroppo crescere per sua sfortuna in un ambiente corrotto all'estremo, senza veri affetti intorno a lui, come incitato giorno dopo giorno a diventare una delle figure più maledette della storia.

    Adorava il canto, il teatro e la poesia, ma forse più di tutto idolatrava se stesso, oltre quello che è quasi normale, essendo lui stesso quasi un "dio in terra" con potere di vita e di morte. Leggendo la storia vedo che poi oggi, che ci reputiamo un popolo civile, non siamo poi così migliorati se alla sera si guarda il telegiornale. Quello che era allora, in modo magari diverso è anche oggi, e disprezzo di dovere cenare con scene sanguinarie al Tg, mi pare di essere all'arena e ridere del male altrui, o restare indifferente, o addirittura guardare compiaciuti.

    Rossella Usai 11.38 15/09/2011

     

    Cime Tempestose

    Cime tempestose - OSCAR MONDADORI - Emily Jane Brontë

    Ho proprio ieri sera finito di leggere il celebre libro "Cime tempestose".

    E' un libro di cui è stato scritto tantissimo e io sono qui solo per riportare le sensazioni che ne ho avuto, come del resto faccio in tutti i libri qui segnalati, che ho letto con passione.

    In questo libro ho ritrovato cosa vuol dire "il silenzio dell'anima", quel vuoto incolmabile in noi causato da un'amore quasi ultraterreno, ma che credo fermamente che esista. Sono certa che chi l'ha provato nella vita sa di che sensazioni sto trattando.

    Una vita senza emozioni d'amore è vuota, è insignificante, il cuore ne necessita.

    Il cuore non dimentica. La mente tenta di archiviare, il cuore non può farlo e non vuole. Rivivrà per sempre certe emozioni, cullerà per sempre i suoi segreti e non li trapelerà mai.

    Leggere questo meraviglioso libro è sfuggire da una realtà troppo piatta: è ripercorrere davvero i sogni d'amore e riviverli.

    Rossella Usai 16.19 26/09/2011 

     

    FIORI NELLA PIOGGIA di Rosamunde Pilcher

    FIORI NELLA PIOGGIA - ROSAMUNDE PILCHER - OSCAR MONDADORI

    Ho recentemente trascorso giorni lieti in Inghilterra, in Scozia, in luoghi dove ho potuto assistere a scene di vita di amore, reale.

    Amore giovanile, perso o ritrovato, amore in età avanzata, vivo più che mai, ho visto l'amore per le tradizioni, l'amore tra fratelli, il piacere segreto di preparare una sorpresa "fai da te" per la sorellina più piccola a Natale.

    Ho gustato la serenità di quei bellissimi luoghi e capito la gente, le loro abitudini, anche la vita semplice e genuina dei contadini, il buon cibo. Ho ballato il "real" Scozzese, mai divertita e rasserenata tanto. Fatelo anche voi.

    Leggete "Fiori nella pioggia" di Rosamunde Pilcher.

    Rossella Usai - 19.31 02/12/2010

     

     

     

     

    L'ESORCISMO DI Mr CLARINETTE - NICK STONE

    Caro Max Mingus,

    preferisco rivolgermi a "te" dopo avere letto il libro in cui tu sei protagonista:

    L'ESORCISMO DI Mr CLARINETTE - NICK STONE

    Newton Compton Editori

    Sai, mi sono trovata in un particolare periodo della mia vita e seguendo la tua indagine ad Haiti, tu un investigatore privato di Miami, che vola verso l'ignoto che ti aspetta. Ma Charlie, un bambino, è scomparso e tu sei deciso a ritrovarlo, o forse a ritrovare qualcosa di altro in te.

    Io ho avuto bisogno estremo del tuo coraggio, della sfida che trasmetti, della forza fisica e mentale, della tua personalità, e ho visto attraverso di te anche atroci torture, ma non ti sei fermato di fronte a nulla, e sai, nel mio piccolo, nella mia vita, neppure io.

    In questo periodo, credimi quasi non lo sai, ma mi hai salvato la vita.

    Grazie Max.

    Grazie Nick Stone, sei veramente un grandissimo scrittore, leggendo questo libro era come vedere un film a colori.

    Rossella Usai

    19.39 07/10/2010

     

    Lo strano caso dello Scarafaggio che diventò uomo

    Lo strano caso dello scarafaggio che diventò uomo - Tyler Knok

    Mi piace molto entrare nelle librerie e sentirmi rapita dai titoli dei libri, dai vari settori di letteratura e dal mio solito improvviso sguardo che cade, quando meno me lo aspetto, su un titolo di un libro, magari che al primo sguardo nei vari scaffali di fronte a me era sfuggito.

    Questa volta ho notato una curiosa copertina con foto di un piatto di minestra rossa, cucchiaio e al centro di essa un grosso scarafaggio. Mia madre, ne era terrorizzata e mi trasmise pure a me questa fobia che ho tutt'ora.

    Ho comprato il libro e l'ho letto avidamente, come fossi io uno scarafaggio che gusta il suo cibo. L'intrigante storia di uno scarafaggio che un giorno si ritrova mutato in uomo.

    Caro Jerry Blatta, questo sarà poi il suo nome, so che sei un personaggio di fantasia, ma sei talmente intrigante nello scenario di New York da farmi desiderare tanto che qualcuno ci pensi su e da questo bellissimo libro tragga un film, perchè vorrei vederti. Forse se potessi avere un faccia a faccia con te, diretto, soli in uno dei locali che abitualmente tu frequentavi, sarei sicuramente intrigata ed impaurita dalla tua personalità ambigua, ma credo che una delle emozioni più grandi nella vita sia l'attrazione verso l'ignoto. Io non credo alla vecchia storia delle cosiddette "anime gemelle" non solo in amore, ma in qualsiasi rapporto tra noi umani, compresa chiaramente l'amicizia.

    Credo che solo i poli diversi possono divertirsi a provare ad avvicinarsi tutta la vita è come un gioco, che però non stanca mai.

    Rossella Usai - 8.42 07/08/2010

     

    La rivincita della donna matura

    La rivincita della donna matura - Elizabeth Buchan

    Cara Rose, sai, immagino tu esista davvero, che io possa venire a trovarti quando tutta la tua vita all'improvviso ti crolla addosso, tuo marito sceglie di vivere con una donna più giovane, il lavoro perso... la crisi dei figli, lo sgomento della tua mamma amata, la morte di Parsley... che fare tesoro? Io so che attraversi. Vieni, non affogarti nel dolore, non fare come me. E infatti tu non hai fatto come me. Tu mantieni da subito la tua dignità di DONNA, nonostante le ferite amare, vai avanti, l'amore per la tua mamma, i figli, il ricordo del tuo grande amore, quello che pur sposandoti avevi lasciato in un angolo del cuore, ma tesoro, come non emozionarsi a certe frasi che lo descrivono? "TUTTAVIA, RIUSCIVO A IMMAGINARE LA SUA CAMMINATA, QUEL PASSO VELOCE E IMPAZIENTE CHE UN TEMPO MI LASCIAVA SENZA FIATO". E senza svelare ai lettori che cose mirabilianti fai tu a quasi cinquanta anni, tu che poi capisci che la vita è allora che può incominciare, ma allontanando il male da te. Grande Rose.

    Peccato non poterti conoscere e raccontarti tanto di me.

    Rossella Usai

    18.16 05/05/2010

    LINK DOVE ACQUISTARE IL LIBRO

     

    Per caso in libreria

    Per caso mi sono recentemente ritrovata in libreria.

    Tanti libri, tanti che non si sa dove guardare.

    - Bello quello - dicevo al mio amico Gian Luca - ma forse sarà interessante di più quell'altro?

    Animati da ciò che un libro può suscitare in una mente umana, io e lui si chiacchierava e si guardava in ogni luogo, incuriositi.

    Ma ecco, mi sono trovata colpita da un libro dalla copertina rossa, simpatica, accattivante specie come titolo:

    "Come diventare bella, ricca e stronza" Istruzioni per l'uso degli uomini.

    Molto, molto interessante.

    E' volato quasi da solo alla cassa, deve avere innata questa caratteristica quel libro, specie perchè è scritto da Giulio Cesare Giacobbe.

    A casa devo dire che l'ho letto di volata. Ma non è come leggere un libro, è come se si fosse seduti di fronte all'autore ed esso parlasse animatamente con noi, molto animatamente senza peli sulla lingua.

    Sedotta da tale dialogo, e credo pure da questo quasi visibile scrittore, mi sono lasciata trasportare fino all'ultima pagina.

    Vi chiederete.

    Volevi diventare "bella, ricca e stronza?"

    No, volevo entrare quanto più possibile nella mente degli uomini.

    Il libro ci riesce molto bene direi, si scoprono cose che forse noi donne eterne "Cenerentole", non sappiamo bene o non vogliamo credere. Insegna, con molta decisione, a farla finita una volta per tutte di volerci adeguare a canoni di bellezza fatui, e direi descrive in particolar modo una parte del corpo femminile che noi sempre critichiamo, svelandoci come invece fa impazzire gli uomini.

    Da ora non mi lamenterò più di questa mia parte del corpo:

    - Grazie Giulio Cesare!

    Chi amico più di te?

    Guida pratica su come sedurre un uomo, su come vivere felici e soddisfatte con lui, o caso mai anche senza di lui. Estremamente chiaro nello spiegare che il principe azzurro non esiste, basta di fantasticare ad occhi aperti in cerca di cavalli bianchi, mantelli svolazzanti, occhi azzurri, spalle larghe, capelli meravigliosamente biondi, e...sguardo da deficiente...

    Insegna a capire cosa è l'amore, cosa è l'innamoramento, è molto chiaro, pare un amico che ti prende per mano e ti spiega tutto con affetto, perchè lui, l'autore, adora i suoi lettori e si sente.

    Carissimo Giulio Cesare, mi permetto di darti del tu, sei davvero unico e sorprendente, chi può resistere al fascino di avere un terapeuta a domicilio così accattivante?

    Io non ho resistito e voi?

    Rossella Usai - 18.38 26/11/2008

    http://www.giuliocesaregiacobbe.org/

    VISITA IL SITO DI GIULIO CESARE GIACOBBE!

     

    L'ULTIMA LEGIONE - VALERIO MASSIMO MANFREDI - Arnoldo Mondadori Editore

    Ho recentemente letto questo interessante libro, un romanzo storico, dove l'autore ricostruisce in modo mirabile l'epoca della fine dell'Impero Romano d'occidente. I personaggi sanno fare rivivere quei tempi ormai lontani, risorgere un'epoca. Ho avuto pertanto il mezzo, tramite questo libro, di vivere l'epoca delle invasioni barbariche, di conoscere l'ultimo Imperatore Romano, Romolo, di assistere alla barbara uccisione di suo padre, Oreste. Ma ho anche conosciuto la legione Romana "La Nova Invicta", ammirato il valore dei soldati, partecipato al dolore della loro sconfitta, vissuto con loro l'ultimo disperato sforzo di salvare e fare risorgere un Impero sconfitto.

     

    Ho vissuto le molteplici avventure vissute poi da Romolo, insieme al suo precettore Ambrosinus, e ho conosciuto Aurelio, personaggio importante del romanzo, un soldato della Nova Invicta, inviato dalla legione a chiedere aiuto ad Oreste per un attacco alla legione (che poi infatti la sconfigge, a parte un gruppo che viene fatto schiavo) che invece assiste alla morte dell'agonizzante Oreste: gli chiede di salvare suo figlio, di salvare l'Imperatore, se lui muore Roma muore. Il ragazzo, infatti viene prima portato a Ravenna, insieme a sua madre e al suo precettore, e di seguito il suo destino lo porta a vivere varie vicissitudini. Aurelio tenta di salvarlo, ma purtroppo la madre muore, e il ragazzo viene destinato a Capri, dove viene portato insieme al suo precettore Ambrosinus. Ma poi Aurelio viene salvato da Livia, una ragazza eroica, e da quel momento in poi in seguito ad una serie di avventure veramente incredibili, l'Imperatore Romolo viene rapito. Ambrosinus vuole portarlo in Britannia...insomma non posso dirvi tutto, altrimenti vi svelo l'intero romanzo, che invece merita di essere letto. Aggiungo solo una parte direi "fantasica" del libro, il ritrovamento della spada di Giulio Cesare, che incredibilmente viene poi ricollegata alla leggendaria Excalibur... con un finale dunque da non perdere.

     

     

    "ALLE PORTE DELLA VITA" - ROMANO BATTAGLIA - RIZZOLI

    Ho recentemente letto questo libro, che non solo è straordinariamente capace di fare provare delle sensazioni extrasensoriali, ma consola, rassicura, distende, dà speranza, e credo che tutti si finisca con l'identificarsi con il personaggio protagonista: un uomo angosciato, alla ricerca di un "perchè" dentro la sua anima. E' un uomo che è solo, o si sente solo, è un uomo che cerca aiuto, e lo trova.

     

     

    Io abito in Versilia, e come l'autore Romano Battaglia, conosco il fascino del mare, il suo mistero. Se capitate da queste parti, non dimenticate di fare una passeggiata alla sera lungo il Molo di Viareggio. Cercate di trovare un attimo per voi: che il vostro sguardo si perda in quella baia che vedete correre fino a Forte Dei Marmi e oltre, lasciatevi perdere nella meravigliosa sensazione dell'immensità del mare. Assaporatene l'odore, l'aria, le onde che vi passano davanti.

    Ma l'autore del libro fa di più, e meriterebbe imitarlo. Esso infatti, una notte di luna piena, si reca alla riva del mare e lì, immerso nei suoi profondi pensieri, con l'infrangersi lento delle onde, pensa, e pensa a se stesso, a chi ha amato, alle sue speranze, alle sue delusioni, alle amarezze, alle sconfitte. Nella incapacità di reagire a tale peso, esso riceve un aiuto inaspettato, che vi trasporterà insieme a lui in un altro mondo, dove ritroverà pace, conforto, i suoi genitori morti, e soprattutto ritroverà i valori della vita, ai quali, nella sua angoscia non pensava più, o meglio, non erano capaci di colmare quel suo bisogno di vita che forse sentiva sfuggirgli di mano.

    Bellissimo!

     


     

    "L'AMICO RITROVATO" di Fred Uhlman - Loescher Editore

    E' un libro particolare. Vi prende fin dalle prime righe: si segue subito il protagonista, un ragazzo di 16 anni Hans, come lo si vedesse in un film. Vi dico subito che è un libro in cui la storia è ambientata nel periodo del primo dopoguerra e il nazismo, ma nonostante tocchi con cura tutti i lati storici di quel periodo, è secondo me un libro dedicato all'amicizia, quella vera, quella rara.

    Infatti, un giorno, nella classe di Hans, arriva un nuovo allievo: Konradin.

    Konradin lo colpisce subito, non solo per il suo aspetto fisico, per la cura del suo abbigliamento, come era successo per tutti gli altri allievi della classe, ma per qualcosa di particolare. Non aveva mai avuto amici, ma fu subito certo che lui e Konradin sarebbero diventati amici, grandi amici. E lo diventarono: un'amicizia quasi "sfiorata" per la paura di offendere l'animo l'uno dell'altro. Ognuno di loro apparteneva ad un ceto sociale ben diverso e Hans era ebreo. Konradin, invece, era membro di una nobile famiglia ed era conte di Hohenfels.

    Per invogliarvi a leggere il libro, che merita davvero, non voglio dirvi di più circa il meraviglioso e raro sentimento di amicizia che nasce tra di loro, pur con i rischi della differenza del ceto sociale e del nazismo. Vi svelo solo che la fine del libro è assolutamente impensata e si ricollega al titolo. Oltre tutto questo è secondo me un libro di valore storico, poichè risveglia tempi passati come fossero attuali, è come leggere un libro di storia senza assolutamente accorgersi che è ambientato in anni lontani.

     

    Il meraviglioso Mago Di Oz - di Lyman Frank Baum

    Casa Editrice Mondadori

    Pubblicato nel 1900, "Il meraviglioso mago di Oz" riscosse subito un immediato successo.

    Io l'ho letto con piacere, ed è capace di distendere, di fare volare dolcemente la fantasia verso un mondo da fiaba, e in ogni momento stupisce, diverte...

    Lyman Frank Baum scrive una introduzione al libro, che è importante leggere perché ci fa capire quali pensieri avesse nella mente quando scrisse il libro. Non voleva scrivere favole con eventi paurosi, ma voleva svagare i bambini. Ebbene ci riuscì e ci riesce tutt'ora.

    Io ho colto anche molte lezioni di morale dai suoi personaggi protagonisti, di cui vi dirò poi, ma la cosa che già da subito attacca il lettore al libro è la descrizione di dove abitava Dorothy: il Kansas. A parte il grigio che descrive del Kansas, io ho pensato come ovunque tutto possa divenire grigio intorno a noi, e come lo si possa divenire noi stessi, se il tenore di vita che si conduce è duro, particolarmente gravoso, o difficile.

    Per Dorothy solo Toto, il suo dolcissimo cagnolino, non è grigio. Ciò nonostante, pur essendo giunta in un mondo colorato, allegro, magico, stupefacente, per tutto il tempo in cui è stata nel paese di OZ, non ha fatto altro che desiderare di tornare nel Kansas, dalla zia Em e dallo zio Enry.

    Perché? Perché nulla è più bello della propria casa...

    Per quanto riguarda i protagonisti, che con lei vivono fantastiche avventure, e cioè lo spaventapasseri, il boscaiolo di latta e il leone codardo, ognuno di loro insegna molte cose. Io immagino questo spaventapasseri, che si sente menomato perché è certo di non avere cervello, ma invece nel corso del racconto ci da una alta lezione filosofica: non solo chi è convinto di avere il cervello, inteso come una grande intelligenza, grande acume, lo ha poi davvero!! Lui infatti, pur non avendolo, pur essendo certo di non averlo, è quello che ha le idee migliori...

    Per quanto poi riguarda il boscaiolo, convinto di avere perduto il suo cuore per sempre, soffre di questa mancanza ed ha paura di essere insensibile, di non potere amare più. Ma già da subito ama Dorothy teneramente, e si commuove per tutto, rischiando continuamente di arrugginirsi! Pensate che quando malauguratamente calpesta uno scarafaggio, il boscaiolo rimane molto infelice dell'accaduto, perché sapendo di non avere cuore non voleva nuocere a nessuna creatura! Piange amaramente per questo fatto, rischiando nuovamente di arrugginirsi. Nella certezza di non avere cuore, stava molto attento a non ferire nessuno in alcun modo, neppure con la scortesia. Ciò insegna, che non solo chi va in giro a dire di avere un buon cuore, perché ha fatto questo o quello, lo possiede davvero!!

    Il leone vigliacco e un personaggio tenerissimo. Ha protetto i suoi amici per tutto il viaggio, (quasi senza accorgersene né lui né gli altri) ma è convinto di non avere coraggio, di essere un codardo. Ciò mi ha fatto capire che non solo chi fa grandi imprese di fronte agli occhi di tutti, sottolineandole come tali è coraggioso, e  a volte chi si reputa un coraggioso risulta poi un vile.

    Il meraviglioso mago di Oz, per me rappresenta innanzi tutto come sia possibile costruire un personaggio, anche potentissimo, con niente. Come sia possibile renderlo, invincibile, rispettato, adulato, ubbidito in tutto e per tutto. Ma in questo caso il mago di Oz è un "mago" buono nonostante tutto, ma ciò a me ha fatto sorgere un dubbio: e se anche qualche grande personaggio di spettacolo, politico, o storico, avesse usato la stessa tecnica?

     

    ROBINSON CRUSOE di DANIEL DEFOE

    Edizioni Scolastiche Mondadori

    Tutti conoscete il celebre romanzo "Robinson Crusoe", ma quanti di voi hanno letto il libro?

    E' veramente bellissimo. Non pare possibile, leggendolo, che l'autore (Daniel Defoe) scriva immaginando il suo eroe Robinson! Pare invece che Robinson sia esistito davvero, e che lui stesso abbia scritto le sue memorie, non in una sola riga del libro si ha l' idea che sia un personaggio immaginario, anzi ci si chiede continuamente se è possibile immaginare un uomo come Robinson Crusoe, intuirne i sentimenti più profondi, i sogni, le speranze, le delusioni, la paura, i pentimenti, i ricordi, la forza, la tenacia, il coraggio, l'ingegnosità, e la fede nella Divina Provvidenza. Per non parlare dell'esatta descrizione del suo spirito avventuroso, un'irresistibile spirito avventuroso, al quale Robinson Crusoe non potrà mai sottrarsi per tutta la sua vita. E' un libro che aiuta a riflettere sulla vita, che aiuta in qualsiasi situazione ci si trovi, pare impossibile ma si riesce a rispecchiarsi in lui, poichè la vita è poi per tutti un'avventura. Per me è stato un personaggio che è riuscito, in un periodo particolarmente difficile della mia vita, ad aprirmi un orizzonte di vitalità, di speranza, di voglia di fare e di sognare ancora, che non credevo fosse possibile riavere. Non voglio dirvi di più...ma solo raccomandarvi la lettura di questo entusiasmante libro, dai mille risvolti, dalle mille sfumature, dai mille spunti di riflessione...

     

    Era allegato ad un libro di compiti per le vacanze, che ho acquistato a mio figlio quest'estate. Il titolo? "STORIE DI GATTI" di Marco Tomatis (RAFFAELLO EDITRICE).

    Se amate i gatti e volete sapere tutto su di loro, vi consiglio di leggerlo!

    Danila, la protagonista, una ragazzina di dieci anni, vive un'esperienza straordinaria attraverso lo sguardo profondo di un gatto incontrato per strada. Scoprirà le origini dei gatti, che inizialmente...(reggetevi forte)... avevano le corna...; capirà perchè oggi i gatti non hanno più le corna e i buoi invece si.

    Ma riuscirà anche a comprendere perchè i gatti odiano tanto l'acqua, (è comprensibilissimo visto quello che hanno passato, l'autore è abilissimo nel farci capire ciò che hanno sofferto quella notte a causa dell'acqua).

    Ma ancora...viene svelato perchè i gatti siano capaci di cadere sempre sulle quattro zampe...il perchè è curiosissimo, vi garantisco...impensabile.

    Ma altre cose scoprirà Danila, molto interessanti, tra le quali il loro rinomato rapporto con le streghe. E' vero o no? Danila scopre che è vero, tramite un interessante racconto. In questo racconto emerge che le streghe, a volte, nella necessità di camuffarsi per farsi meglio i propri affari, scelgono proprio di trasformarsi in gatto, solitamente nero. Perchè proprio in un gatto? Ma perchè negli anni passati hanno provato a trasformarsi in ogni sorta di animale, e negli insuccessi ottenuti, hanno capito che l'unico animale adatto era il gatto, che consentiva loro una grande libertà di movimenti e anche il piacere di fare i propri affari senza essere troppo notati.

    Infatti, se di notte vediamo gironzolare un gatto, non ci stupiamo, mentre ci darebbe da pensare vedere in giro tranquillamente una mucca, una pecora o una gallina! Ci insospettiremo subito, che qualcosa non va!

    E allora come proteggersi dalle streghe trasformate in gatto? Ce lo spiega il gatto che parla con Danila. E' un metodo semplice da adottare, ma sicuro! Nessuna strega vi potrà mai più disturbare. Insomma a me ha divertito molto!

     

    Rossella Usai

    Un sincero ringraziamento a chi troverà interessante questo sito, potete scrivermi per suggerimenti o altro o telefonarmi al 3298534686.

    Rossella Usai

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