Fin da ragazza mi è sempre piaciuto leggere. Ciò nonostante non ho sempre letto, a volte è passato anche un anno senza che io sentissi il minimo desiderio di leggere un libro. Questo "desiderio" scaturiva all'improvviso, magari in un periodo particolare o di fronte ad un libro che solo vedendolo mi era impossibile non leggere. Cosa preferivo? Un pò di tutto, prediligendo romanzi di vario genere, libri di racconti fantasiosi, e persino i libri che narrano la vita dei Santi. Qui di seguito vi segnalo alcuni degli ultimi libri che ho letto e, naturalmente, vi segnalerò i successivi, se mi sono piaciuti.

Rossella Usai

 

Il barone rampante di Italo Calvino - Mondadori

Ho recentemente letto questo libro sotto consiglio di mia figlia Sara: è bellissimo! Il racconto inizia con un fatto piuttosto banale: un ragazzo di 12 anni che si ribella alla famiglia. Ho scritto banale, poichè è tipico di quell'età, ma non è tipica la "bizza di ribellione" di Cosimo Piovasco di Rondò, barone primogenito di una famiglia nobile.

I fatti narrati nel libro sono ambientati in un immaginario paesino della riviera Ligure, e iniziano nella sala da pranzo della loro villa d'Ombrosa. E' mezzogiorno e tutta la famiglia è a tavola: Cosimo, suo fratello Biagio, la sorella Battista, la madre Generalessa Corradina di Rondò, l'Abate Fauchelafleur , il Cavaliere Avvocato Enea Silvio Carrega, fratellastro del Barone Arminio Piovasco di Rondò che sedeva a capotavola.

Con la seguente frase detta con fermezza: "Ho detto che non le voglio e non le voglio!", Cosimo si ribella dal mangiare l'ennesimo piatto di lumache preparate da sua sorella Battista, abilissima in cucina nell'inventare piatti incredibilmente fantasiosi e...(immagino) orrendamente disgustevoli!

Da quel momento Cosimo si arrampica su di un elce e da lì in poi, vi garantisco, lui vivrà sugli alberi, una sorta di fuga dalla realtà. Se la inventa la sua nuova realtà giorno per giorno, vivendo avventure mozzafiato, conoscendo il vero amore, l'amicizia, il dolore, la lotta, ...

Scopre un traditore, impensato, aiuta la cittadinanza in mille modi, la fama di questo barone che vive negli alberi, si sparge ovunque. Persino un importantissimo personaggio viene poi a trovarlo! Il tutto è scritto in modo mirabile, divertente, inconsueto e nello stesso tempo, in varie vicissitudini del barone, ci si commuove, poichè emerge la malinconia, il dolore, la tristezza. Questo è quello che ho voluto dirvi di questo libro, per invogliarvi a leggerlo, ogni pagina secondo me è di una ricchezza tale, che è impossibile farvi capire quanto questo romanzo sia bello!

Rossella Usai

 

L'ULTIMA LEGIONE - VALERIO MASSIMO MANFREDI - Arnoldo Mondadori Editore

Ho recentemente letto questo interessante libro, un romanzo storico, dove l'autore ricostruisce in modo mirabile l'epoca della fine dell'Impero Romano d'occidente. I personaggi sanno fare rivivere quei tempi ormai lontani, risorgere un'epoca. Ho avuto pertanto il mezzo, tramite questo libro, di vivere l'epoca delle invasioni barbariche, di conoscere l'ultimo Imperatore Romano, Romolo, di assistere alla barbara uccisione di suo padre, Oreste. Ma ho anche conosciuto la legione Romana "La Nova Invicta", ammirato il valore dei soldati, partecipato al dolore della loro sconfitta, vissuto con loro l'ultimo disperato sforzo di salvare e fare risorgere un Impero sconfitto.

 

Ho vissuto le molteplici avventure vissute poi da Romolo, insieme al suo precettore Ambrosinus, e ho conosciuto Aurelio, personaggio importante del romanzo, un soldato della Nova Invicta, inviato dalla legione a chiedere aiuto ad Oreste per un attacco alla legione (che poi infatti la sconfigge, a parte un gruppo che viene fatto schiavo) che invece assiste alla morte dell'agonizzante Oreste: gli chiede di salvare suo figlio, di salvare l'Imperatore, se lui muore Roma muore. Il ragazzo, infatti viene prima portato a Ravenna, insieme a sua madre e al suo precettore, e di seguito il suo destino lo porta a vivere varie vicissitudini. Aurelio tenta di salvarlo, ma purtroppo la madre muore, e il ragazzo viene destinato a Capri, dove viene portato insieme al suo precettore Ambrosinus. Ma poi Aurelio viene salvato da Livia, una ragazza eroica, e da quel momento in poi in seguito ad una serie di avventure veramente incredibili, l'Imperatore Romolo viene rapito. Ambrosinus vuole portarlo in Britannia...insomma non posso dirvi tutto, altrimenti vi svelo l'intero romanzo, che invece merita di essere letto. Aggiungo solo una parte direi "fantasica" del libro, il ritrovamento della spada di Giulio Cesare, che incredibilmente viene poi ricollegata alla leggendaria Excalibur... con un finale dunque da non perdere.

 

 

"ALLE PORTE DELLA VITA" - ROMANO BATTAGLIA - RIZZOLI

Ho recentemente letto questo libro, che non solo è straordinariamente capace di fare provare delle sensazioni extrasensoriali, ma consola, rassicura, distende, dà speranza, e credo che tutti si finisca con l'identificarsi con il personaggio protagonista: un uomo angosciato, alla ricerca di un "perchè" dentro la sua anima. E' un uomo che è solo, o si sente solo, è un uomo che cerca aiuto, e lo trova.

 

 

Io abito in Versilia, e come l'autore Romano Battaglia, conosco il fascino del mare, il suo mistero. Se capitate da queste parti, non dimenticate di fare una passeggiata alla sera lungo il Molo di Viareggio. Cercate di trovare un attimo per voi: che il vostro sguardo si perda in quella baia che vedete correre fino a Forte Dei Marmi e oltre, lasciatevi perdere nella meravigliosa sensazione dell'immensità del mare. Assaporatene l'odore, l'aria, le onde che vi passano davanti.

Ma l'autore del libro fa di più, e meriterebbe imitarlo. Esso infatti, una notte di luna piena, si reca alla riva del mare e lì, immerso nei suoi profondi pensieri, con l'infrangersi lento delle onde, pensa, e pensa a se stesso, a chi ha amato, alle sue speranze, alle sue delusioni, alle amarezze, alle sconfitte. Nella incapacità di reagire a tale peso, esso riceve un aiuto inaspettato, che vi trasporterà insieme a lui in un altro mondo, dove ritroverà pace, conforto, i suoi genitori morti, e soprattutto ritroverà i valori della vita, ai quali, nella sua angoscia non pensava più, o meglio, non erano capaci di colmare quel suo bisogno di vita che forse sentiva sfuggirgli di mano.

Bellissimo!

 


 

"L'AMICO RITROVATO" di Fred Uhlman - Loescher Editore

E' un libro particolare. Vi prende fin dalle prime righe: si segue subito il protagonista, un ragazzo di 16 anni Hans, come lo si vedesse in un film. Vi dico subito che è un libro in cui la storia è ambientata nel periodo del primo dopoguerra e il nazismo, ma nonostante tocchi con cura tutti i lati storici di quel periodo, è secondo me un libro dedicato all'amicizia, quella vera, quella rara.

Infatti, un giorno, nella classe di Hans, arriva un nuovo allievo: Konradin.

Konradin lo colpisce subito, non solo per il suo aspetto fisico, per la cura del suo abbigliamento, come era successo per tutti gli altri allievi della classe, ma per qualcosa di particolare. Non aveva mai avuto amici, ma fu subito certo che lui e Konradin sarebbero diventati amici, grandi amici. E lo diventarono: un'amicizia quasi "sfiorata" per la paura di offendere l'animo l'uno dell'altro. Ognuno di loro apparteneva ad un ceto sociale ben diverso e Hans era ebreo. Konradin, invece, era membro di una nobile famiglia ed era conte di Hohenfels.

Per invogliarvi a leggere il libro, che merita davvero, non voglio dirvi di più circa il meraviglioso e raro sentimento di amicizia che nasce tra di loro, pur con i rischi della differenza del ceto sociale e del nazismo. Vi svelo solo che la fine del libro è assolutamente impensata e si ricollega al titolo. Oltre tutto questo è secondo me un libro di valore storico, poichè risveglia tempi passati come fossero attuali, è come leggere un libro di storia senza assolutamente accorgersi che è ambientato in anni lontani.

 

Il meraviglioso Mago Di Oz - di Lyman Frank Baum

Casa Editrice Mondadori

Pubblicato nel 1900, "Il meraviglioso mago di Oz" riscosse subito un immediato successo.

Io l'ho letto con piacere, ed è capace di distendere, di fare volare dolcemente la fantasia verso un mondo da fiaba, e in ogni momento stupisce, diverte...

Lyman Frank Baum scrive una introduzione al libro, che è importante leggere perché ci fa capire quali pensieri avesse nella mente quando scrisse il libro. Non voleva scrivere favole con eventi paurosi, ma voleva svagare i bambini. Ebbene ci riuscì e ci riesce tutt'ora.

Io ho colto anche molte lezioni di morale dai suoi personaggi protagonisti, di cui vi dirò poi, ma la cosa che già da subito attacca il lettore al libro è la descrizione di dove abitava Dorothy: il Kansas. A parte il grigio che descrive del Kansas, io ho pensato come ovunque tutto possa divenire grigio intorno a noi, e come lo si possa divenire noi stessi, se il tenore di vita che si conduce è duro, particolarmente gravoso, o difficile.

Per Dorothy solo Toto, il suo dolcissimo cagnolino, non è grigio. Ciò nonostante, pur essendo giunta in un mondo colorato, allegro, magico, stupefacente, per tutto il tempo in cui è stata nel paese di OZ, non ha fatto altro che desiderare di tornare nel Kansas, dalla zia Em e dallo zio Enry.

Perché? Perché nulla è più bello della propria casa...

Per quanto riguarda i protagonisti, che con lei vivono fantastiche avventure, e cioè lo spaventapasseri, il boscaiolo di latta e il leone codardo, ognuno di loro insegna molte cose. Io immagino questo spaventapasseri, che si sente menomato perché è certo di non avere cervello, ma invece nel corso del racconto ci da una alta lezione filosofica: non solo chi è convinto di avere il cervello, inteso come una grande intelligenza, grande acume, lo ha poi davvero!! Lui infatti, pur non avendolo, pur essendo certo di non averlo, è quello che ha le idee migliori...

Per quanto poi riguarda il boscaiolo, convinto di avere perduto il suo cuore per sempre, soffre di questa mancanza ed ha paura di essere insensibile, di non potere amare più. Ma già da subito ama Dorothy teneramente, e si commuove per tutto, rischiando continuamente di arrugginirsi! Pensate che quando malauguratamente calpesta uno scarafaggio, il boscaiolo rimane molto infelice dell'accaduto, perché sapendo di non avere cuore non voleva nuocere a nessuna creatura! Piange amaramente per questo fatto, rischiando nuovamente di arrugginirsi. Nella certezza di non avere cuore, stava molto attento a non ferire nessuno in alcun modo, neppure con la scortesia. Ciò insegna, che non solo chi va in giro a dire di avere un buon cuore, perché ha fatto questo o quello, lo possiede davvero!!

Il leone vigliacco e un personaggio tenerissimo. Ha protetto i suoi amici per tutto il viaggio, (quasi senza accorgersene né lui né gli altri) ma è convinto di non avere coraggio, di essere un codardo. Ciò mi ha fatto capire che non solo chi fa grandi imprese di fronte agli occhi di tutti, sottolineandole come tali è coraggioso, e  a volte chi si reputa un coraggioso risulta poi un vile.

Il meraviglioso mago di Oz, per me rappresenta innanzi tutto come sia possibile costruire un personaggio, anche potentissimo, con niente. Come sia possibile renderlo, invincibile, rispettato, adulato, ubbidito in tutto e per tutto. Ma in questo caso il mago di Oz è un "mago" buono nonostante tutto, ma ciò a me ha fatto sorgere un dubbio: e se anche qualche grande personaggio di spettacolo, politico, o storico, avesse usato la stessa tecnica?

 

ROBINSON CRUSOE di DANIEL DEFOE

Edizioni Scolastiche Mondadori

Tutti conoscete il celebre romanzo "Robinson Crusoe", ma quanti di voi hanno letto il libro?

E' veramente bellissimo. Non pare possibile, leggendolo, che l'autore (Daniel Defoe) scriva immaginando il suo eroe Robinson! Pare invece che Robinson sia esistito davvero, e che lui stesso abbia scritto le sue memorie, non in una sola riga del libro si ha l' idea che sia un personaggio immaginario, anzi ci si chiede continuamente se è possibile immaginare un uomo come Robinson Crusoe, intuirne i sentimenti più profondi, i sogni, le speranze, le delusioni, la paura, i pentimenti, i ricordi, la forza, la tenacia, il coraggio, l'ingegnosità, e la fede nella Divina Provvidenza. Per non parlare dell'esatta descrizione del suo spirito avventuroso, un'irresistibile spirito avventuroso, al quale Robinson Crusoe non potrà mai sottrarsi per tutta la sua vita. E' un libro che aiuta a riflettere sulla vita, che aiuta in qualsiasi situazione ci si trovi, pare impossibile ma si riesce a rispecchiarsi in lui, poichè la vita è poi per tutti un'avventura. Per me è stato un personaggio che è riuscito, in un periodo particolarmente difficile della mia vita, ad aprirmi un orizzonte di vitalità, di speranza, di voglia di fare e di sognare ancora, che non credevo fosse possibile riavere. Non voglio dirvi di più...ma solo raccomandarvi la lettura di questo entusiasmante libro, dai mille risvolti, dalle mille sfumature, dai mille spunti di riflessione...

 

Era allegato ad un libro di compiti per le vacanze, che ho acquistato a mio figlio quest'estate. Il titolo? "STORIE DI GATTI" di Marco Tomatis (RAFFAELLO EDITRICE).

Se amate i gatti e volete sapere tutto su di loro, vi consiglio di leggerlo!

Danila, la protagonista, una ragazzina di dieci anni, vive un'esperienza straordinaria attraverso lo sguardo profondo di un gatto incontrato per strada. Scoprirà le origini dei gatti, che inizialmente...(reggetevi forte)... avevano le corna...; capirà perchè oggi i gatti non hanno più le corna e i buoi invece si.

Ma riuscirà anche a comprendere perchè i gatti odiano tanto l'acqua, (è comprensibilissimo visto quello che hanno passato, l'autore è abilissimo nel farci capire ciò che hanno sofferto quella notte a causa dell'acqua).

Ma ancora...viene svelato perchè i gatti siano capaci di cadere sempre sulle quattro zampe...il perchè è curiosissimo, vi garantisco...impensabile.

Ma altre cose scoprirà Danila, molto interessanti, tra le quali il loro rinomato rapporto con le streghe. E' vero o no? Danila scopre che è vero, tramite un interessante racconto. In questo racconto emerge che le streghe, a volte, nella necessità di camuffarsi per farsi meglio i propri affari, scelgono proprio di trasformarsi in gatto, solitamente nero. Perchè proprio in un gatto? Ma perchè negli anni passati hanno provato a trasformarsi in ogni sorta di animale, e negli insuccessi ottenuti, hanno capito che l'unico animale adatto era il gatto, che consentiva loro una grande libertà di movimenti e anche il piacere di fare i propri affari senza essere troppo notati.

Infatti, se di notte vediamo gironzolare un gatto, non ci stupiamo, mentre ci darebbe da pensare vedere in giro tranquillamente una mucca, una pecora o una gallina! Ci insospettiremo subito, che qualcosa non va!

E allora come proteggersi dalle streghe trasformate in gatto? Ce lo spiega il gatto che parla con Danila. E' un metodo semplice da adottare, ma sicuro! Nessuna strega vi potrà mai più disturbare. Insomma a me ha divertito molto!

 

Rossella Usai

"Dal baule della nonna" - Copyright © 2004 - Rossella Usai.

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