Sembrava una giornata uguale alle altre.
Ma sapete, a volte le gioie più impensate, quelle più vere e forti,
capitano quando meno te lo aspetti. Mio figlio Simone,
è sempre pieno di sorprese vitali, oggi una di queste l'ha condivisa con me.
Una barca, una splendida giornata, tanta voglia di vivere ore spensierate...
Ecco pertanto l'idea di farvi partecipi di ciò che io e lui abbiamo provato.
Innanzitutto tante risate poichè sono le prime volte che si va in barca e remare
non è proprio facilissimo, pertanto si andava un pò a "zig-zag", ridendo:
meritava l'esperienza!!
Un uomo anziano seduto in una panchina del belvedere sul Lago, ci osservava con attenzione,
ridendosela tra sè, probabilmente non aveva mai visto una scena così di prima
mattinata...

Io nella più assoluta serenità, nonostante le virate brusche della barca, incurante
della prospettiva di finire in acqua, me la godevo semi sdraiata alla prua in compagnia
di un'anatra di plastica...
Ma poi la barca ha cominciato finalmente ad avere un percorso diritto,
mio figlio aveva già appreso come remare...eravamo in "padule", come si suol
dire a Torre del Lago, ed è veramente bello, rilassante, per me almeno,
perchè Simone nella fatica di remare, ha levato via prima felpa poi maglietta,
per mostrare con orgoglio alle zanzare del loco il suo fisico possente,
e di fatti lo hanno molto apprezzato e succhiato.

Poi andando avanti, abbiamo visto una curiosa casetta di legno, dall'aspetto
abbandonato, ma siamo stati incuriositi ad attraccare per darci un'occhiata...

Incredibile! C'era tutto il necessario per vivere lì da re: cucina, salotto, bagno, ponticello
invitante, in disuso da parecchi anni, come tutta la casa del resto. C'era un bel balconcino
che dava sul lago, e alle finestre c'erano persino vecchie tende, ed aprendone una la vista era
veramente mozzafiato.
- Puliamola e ci veniamo a mangiare - ha detto mio figlio.
- Perchè no? - ho risposto io - con occhi pieni di divertimento e spirito
d'avventura.

Vivere come in una splendida avventura, questo è per noi l'unico modo
di affrontare la vita!

Eccoci al rientro...


Guardavo mio figlio: è la gioia più grande della mia vita, lui e sua sorella Sara,
loro sono il mio motivo più grande di gioia, di vita e di felicità.

Rientrando io e Simone già si progettava di tornarci quanto prima, ci sono mille luoghi
da scoprire...

...e la voglia di goderseli insieme è tanta!!


Giorni come questi generano in me una gioia tale che nulla al mondo può darmi,
solo loro, i miei figli sanno rendermi davvero felice!!
Rossella & Simone
Rossella Usai
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