Racconti autobiografici

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Il concerto della vita

 

27 Agosto 2005: ho visto il concerto di Antonello Venditti a Torre del Lago Puccini, dalle prime file, quasi mi sentivo con quegli artisti nel palco. Ma il mio cuore volava in alto spinto da quelle musiche e dalla meravigliosa voce del cantautore Romano. Volavano verso chi amo e ho amato tutta la vita, e volavano anche più in su, verso le mie nuove speranze, verso nuovi sentimenti che nascono in me attualmente.

Ma vedevo quelle luci puntate nel palcoscenico e le immaginavo invece puntate nel letto dove da mesi mia madre affronta l'ultima parte del concerto della sua vita. Le immaginavo puntate su di lei da Dio stesso, poiché certo è con lei, l'aspetta, non vede l'ora di averla tutta per se. Dio non ama a metà, ama totalmente, e lei lo ha sempre amato profondamente, si sono anelati l'un l'altro tutta la vita. Ma nel cuore della mia mamma è sempre stato presente anche mio padre scomparso prematuramente, recentemente ho scoperto un diario che lei segretamente scriveva dedicato a lui.

Immaginavo pertanto quelle luci su di lei, sentivo in me in contrapposto nascere una grande energia vitale, inspiegabile, come una forza della natura che mi venga in soccorso ora che ne necessito per non morire con lei. Me la sentivo scoppiare nel petto, scorrere nelle vene...

Li ripensavo dunque i miei adorati genitori, felici come nella foto che vi mostro...

Ma chiedevo anche una grazia a Dio: fai che la mia mamma lasci questo mondo stretta a me, fai che io senta il suo ultimo respiro, il suo ultimo battito di cuore, il suo ultimo sguardo su di me! Fai che io soffra e viva come tu vuoi Gesù quel momento, io a te lo donerò quel dolore immenso, ma sono certa che tu mi farai un dono più grande, mi lascerai lei in me, per tutta la vita, quell'abbraccio finale sarà solo un inizio...

Nel momento in cui la stringerò a me senza vita rivedrò quelle luci puntate su di lei, saprò che Dio l'ha portata via con se, ma non mi lascerà solo con un corpo senza vita. A lei concederà un dono speciale! Concederà che io la senta VIVA in me per tutta la vita.

Li penserò di nuovo felici come in quella foto, so che mi guarderanno mentre continuerò il concerto della mia vita, che non mi perderanno d'occhio MAI e so che sosterranno la grande energia vitale che ho dentro, la porteranno ai vertici, mi daranno modo di vivere a livelli che pochi sanno fare, e io porterò avanti in piena gioia la mia vita, sapendoli con me ed in me.

Rossella Usai

 

 

"Dal baule della nonna" - Copyright © 2005 - Rossella Usai.

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