Questa pagina è dedicata ai burattini, ma in particolare ai copioni per realizzare
le scene, quelle fantastiche storie che da grandi e piccini si ascoltano incantati...
Mi è stato inviato gentilmente questo copione dal titolo: Baldo, il principe sul fagiolino - di
Angela Zaccone
Personaggi
- Babbo Natale
- Elfo
- Principessa Raggio di Sole
- Re
- Regina
- Guardie
- Principe Baldo
- Ofelia
SCENA I
(Suoni: musica natalizia )
(Apertura scena: casa Babbo Natale con Elfo e Babbo Natale)
ELFO - Sai, Babbo Natale, questi bambini diventano sempre più esigenti, chiedono un sacco di
cose, e quel che è peggio non più giocattoli allegri, divertenti, colorati, con cui giocare
insieme agli amici, ma aggeggi strani: telefonini, lettori musicali, videogiochi, robot.
Per la verità, cominciano ad essermi un po' antipatici questi bambini, così … così …
teccogizzati … tellonozzati … insomma, come si dice?
BABBO NATALE - Tecnologizzati, si dice, tec-no-lo-giz-za-ti, elfo ignorantone! E poi non
dire che i bambini stanno diventando antipatici: la colpa è degli adulti, che non fanno
altro che proporre ai bambini le cose che tu hai appena detto solo per riempire il proprio
portafoglio. Se dipendesse dai bambini, vedresti che i giocattoli continuerebbero ad essere
i più richiesti. Ma … andiamo avanti nel lavoro, abbiamo ancora una sacco di cose da fare,
non abbiamo tempo di perderci in inutili polemiche. Però, ho deciso: superato questo momento
di punta del Natale mi consulterò con Gesù Bambino per vedere di rimettere un po' d'ordine
nelle cose, soprattutto nella testa degli adulti. Del resto, l'ho già fatto delle altre volte
e insieme abbiamo sempre trovato delle buone soluzioni, è importante confrontarsi con gli
altri, non pretendere di risolvere sempre tutto da soli.
ELFO - Oh …!, ma qui c'è la letterina della principessa Raggio di Sole, la figlia del
re e della regina! Chissà cosa desidera quest'anno? Leggiamo un po'. "Caro Babbo Natale,
quest'anno …"
Oh, Babbo Natale, hai ragione tu a dire che i bambini continuano ad amare i giocattoli:
la principessa Raggio di Sole, infatti, desidera un burattino che vada ad arricchire la sua
collezione, quella con cui a palazzo realizza spesso degli spettacoli per i suoi amici.
Quest'anno le servirebbe un principe!
BABBO NATALE - Va bene, è sempre un piacere per me rendere felice la principessa Raggio
di Sole! Ora andiamo a preparare la slitta. Mie fedeli renne, siete pronte? Ci attende una
lunga notte, vi siete rifocillate? Cometa, Ballerina, Fulmine, Donnola, Freccia, Saltarello, Donato, Cupido, lo so che vi costa fatica lasciare la vostra calda stalla, ma è ora di partire!
Chiusura della scena)
SCENA II
(Apertura della scena: reggia della principessa Raggio di Sole, con la principessa, il re e
la regina)
PRINCIPESSA - Sai, mamma, sono emozionata come sempre a Natale, spero che Babbo Natale
esaudisca i miei desideri. Vorrei tanto quel nuovo burattino, mi servirebbe proprio un
principe per il nuovo spettacolo che ho in mente di preparare per i miei amici. È così bello
passare un po' di tempo in loro compagnia. A volte mi sento sola in questa reggia così grande!
REGINA - Non posso darti torto, Raggio di Sole, alla reggia non ci sono altri ragazzi
della tua età, per cui è comprensibile che tu ti senta sola. Proprio in questi giorni
pensavo che potremmo invitare per un periodo le tue quattro cugine.
PRINCIPESSA - Oh, mamma, è un'idea bellissima. Ne sarei veramente felice.
REGINA - Però … bisogna sentire cosa ne pensa tuo padre. Temo che l'idea di ritrovarsi ù
in casa con sei donne, lo sconvolga un po'. A dire il vero, ho sempre pensato che il viaggio
diplomatico per cui è dovuto partire improvvisamente l'ultima volta in cui sono venute,
sia stata una … diplomatica scusa per andarsene. Infatti, caso vuole che i gravissimi
problemi che lo avevano costretto a partire si siano risolti e lui sia tornato proprio
quando loro se ne sono andate.
PRINCIPESSA - Questo è vero. Però è altrettanto vero che papà è sempre disposto ad
accettare quel che mi rende felice: sembra burbero, ma in realtà è un gran tenerone.
REGINA - Ma ecco che sta arrivando, così glielo chiediamo subito. Uhm, mi sembra abbia
una faccia scura. Mi ero dimenticata che oggi doveva presiedere il consiglio dei ministri:
sicuramente sarà sorto qualche nuovo problema. Buon giorno, mio caro, come stai? Com'è andata
oggi?
(Entra in scena il re)
RE - Com'è andata? Com'è andata? ... Direi che peggio di così non poteva andare! È stato
uno dei consigli peggiori che abbia mai presieduto: i ministri si sono letteralmente azzuffati,
non sono riusciti a mettersi d'accordo su nulla. Se continuano così li licenzio tutti e
prenderò io solo le decisioni di governo. Entro la fine dell'anno bisogna approvare la
legge finanziaria, la riforma del codice civile e lo statuto dei lavoratori e loro … e
loro cosa fanno? Discutono civilmente, cercano di mettersi d'accordo? Neanche per sogno,
loro si azzuffano come marinai.
REGINA - Oh, mio caro, è sempre la solita storia. Tu sei un monarca illuminato e,
a differenza di molti tuoi colleghi, vuoi prendere le decisioni più importanti consultandoti
con i tuoi ministri che, anziché esserti d'aiuto, ti rendono le cose difficili con i loro litigi.
Ora, però, cerca di rilassarti. È la notte di Natale e poi Raggio di Sole ed io abbiamo una cosa
importante da chiederti!
RE - Ecco, è proprio quello che mi mancava: quale nuova idea vi è venuta in mente? Cosa avete
escogitato anche voi?
(Chiusura della scena)
SCENA III
(Apertura della scena: nel parco della reggia con Baldo e le guardie del re)
VOCE NARRANTE - Il re è proprio furibondo, ci vorrà tutta la pazienza della regina e
la tenerezza di Raggio di Sole per calmarlo.
Ma … non sentite. Non sentite anche voi delle urla provenire da fuori della reggia?
BALDO - Aiuto, aiuto ! Oh, povero me, non ce la faccio più! Sono ore che corro. Laggiù,
però, mi sembra di intravedere una luce.
GUARDIE - Alto là! Fermati immediatamente e dicci il tuo nome!
BALDO - Vi prego, non fatemi del male, sono solo un ragazzo che sta cercando si sfuggire
ad un bandito, il terribile Grugno. Sicuramente ne avrete sentito parlare, è il terrore
di tutta la regione.
GUARDIE - Certo, certo, sei solo un ragazzo …, stai cercando di sfuggire ad un terribile
bandito …, certo certo, una bella scusa, vedremo cosa avrai da dire quando ti porteremo
davanti al re!
(Chiusura della scena)
SCENA IV
(Apertura della scena: nella reggia con il re, il principe Baldo e le guardie del re)
GUARDIE - Maestà, mentre facevamo la ronda nel parco della reggia abbiamo pizzicato questo
farabutto che correva. Sicuramente stava fuggendo, dopo aver combinato chissà quale malefatta.
Quando gli abbiamo chiesto il suo nome, ci ha raccontato una strampalata storia di un bandito …
che voleva rapirlo …, che lo ha rincorso per ore. Insomma, maestà, nulla di vero, una storia
inventata dall'inizio alla fine.
BALDO - Ma è la verità, credetemi, maestà, è la verità. Adesso vi racconto tutto.
RE - Certo, ragazzo, sono pronto ad ascoltarti. E voi, smettetela di strattonarlo,
lasciatelo parlare e non permettetevi mai più di giudicare senza prima aver sentito
come stanno le cose. Anzi, andatevene, mi irritate con quel vostro atteggiamento aggressivo.
E poi stanno arrivando la regina e la principessa Raggio di Sole: insieme sentiremo cosa
ha da raccontarci questo ragazzo.
(Le guardie escono di scena e entrano la regina e la principessa Raggio di Sole)
REGINA - Abbiamo sentito che le guardie hanno catturato nel parco un terribile bandito,
dall'aspetto feroce, armato fino ai denti. Mio caro, sono atterrita, siamo forse in pericolo?
Ce ne saranno altri?
RE - Sempre esagerate voi donne, sempre esagerate! Lo spaventoso bandito armato fino ai
denti è qui di fronte a voi.
REGINA - Di fronte a noi …? E chi sarebbe …? Forse questo ragazzo?
RE - Proprio questo ragazzo che, prima del vostro arrivo, stava per raccontarmi la sua storia.
Quindi adesso sediamoci qui davanti al fuoco e sentiamo un po' cos'ha da dire.
BALDO - Grazie, maestà. Mi chiamo Baldo, sono un principe, figlio del re della regione
del nord. Purtroppo mio padre e mia madre sono morti durante il terribile terremoto che
ha colpito il nostro regno, distruggendolo quasi completamente. Il mio povero regno è
caduto nelle mani dei banditi, tra cui il terribile Grugno che voleva rapirmi, sperando
in questo modo di impossessarsi di quel poco delle mie ricchezze che non è stato
inghiottito dal terremoto. Oh, maestà, ho bisogno di aiuto, ho bisogno di trovare
un posto in cui rigenerare le mie forze e preparare un progetto per la ricostruzione
del regno di mio padre!
REGINA - Oh, povero caro, quanto devi aver sofferto! Ma certo, hai bisogno di cure,
di attenzioni, di aiuto e noi siamo qui pronti a darti tutto ciò di cui hai bisogno.
Devi solo dirci cosa ti occorre. Non è vero, Raggio di Sole? Non è vero mio amato consorte?
PRINCIPESSA - Certamente, mamma, hai ragione: il principe … ha bisogno di tutto il nostro aiuto.
Non è vero, papà? Tu sicuramente sai cosa possiamo fare per aiutarlo, tu sai cosa occorre
per far funzionare un regno.
RE - Sì …, sì …, certamente …, però … insomma …, uhm cerchiamo di non essere precipitosi.
Le cose vanno sempre organizzate, come dire, come dire … con un certo metodo.
Mia cara, vorrei consultarmi con te e nel frattempo Raggio di Sole può accompagnare il
nostro amico da Ofelia, la nostra governante, che si prenderà cura di lui.
(La principessa Raggio di Sole e il principe Baldo escono di scena)
RE - Ma, insomma, siamo impazziti …? Le guardie trovano nel parco un illustre sconosciuto
che dice di essere inseguito da un bandito, di essere un principe, che i suoi genitori
sono morti in un terremoto, di cui, tra l'altro, io non ho sentito parlare, di aver bisogno
di aiuto per ricostruire il suo regno … e noi … cosa facciamo? Prendiamo tempo? Pensiamo
di scoprire se ci ha raccontato la verità? Assolutamente no, noi, anzi voi, tu e tua figlia,
con la consueta impulsività femminile, vi dichiarate subito pronte ad aiutarlo.
Ancora un po' e tirate fuori carta e penna per scrivere l'elenco delle cose che gli occorrono!
Ma, insomma, volete decidervi una buona volta ad essere più riflessive? E poi, per dirla
tutta, i modi di questo ragazzo mi paiono un po' grossolani per trattarsi di un principe.
REGINA - Oh, è possibile che tu debba essere sempre così sospettoso, che tu non abbia
mai un po' di fiducia nel nostro intuito femminile? Certo, occorre essere prudenti, ma
anche generosi quando si decide di aiutare una persona. Quanto poi al tuo dubbio che
non si tratti di un principe, chiediamo consiglio ad Ofelia: lei sa come affrontare
queste situazioni.
(Chiusura della scena)
SCENA V
(Apertura della scena: nelle cucine della reggia con il re, la regina e la governante Ofelia)
REGINA - Ofelia cara, abbiamo bisogno di uno dei tuoi preziosi consigli: poco fa Raggio di Sole
è venuta da te con un ragazzo che dice di essere un principe, ma … sai com'è … non sappiamo
nulla …, non vorremmo …, il re teme …
OFELIA - Ho capito perfettamente: temete che si tratti di un impostore e volete un mio
consiglio per scoprire se è così o se si tratta realmente di un principe.
REGINA - Ofelia cara, hai capito perfettamente la situazione! Il tuo intuito è pari
solo alla tua saggezza!
OFELIA - Penso proprio di avere la soluzione del vostro problema. Vi ricordate una
fiaba che ci raccontavano da bambini, "La principessa sul pisello", una delle più famose
fiabe di Andersen?
RE - Fiabe che ci raccontavano da bambini, piselli, principesse, ma, insomma,
siamo impazziti …? Diamo impazziti? Dobbiamo risolvere un problema non semplice e
voi pensate alle fiabe che ci raccontavano da bambini! Non posso credere alle mie orecchie!
REGINA - Allora, mio caro, se sei senza parole, sta zitto e lascia che Ofelia ci
spieghi che cosa ha in mente. Sta zitto una buona volta!
OFELIA - È molto semplice: stanotte faremo dormire il sedicente principe su un mucchio
di morbidissimi materassi sotto ai quali infileremo un pisello. Se domattina, al suo risveglio,
dirà di non aver dormito comodamente, avremo la prova che ci occorre: … è proprio un principe,
abituato a vivere nella più raffinata comodità. Cosa ne pensate, maestà?
REGINA - Mi pare un'idea un po' originale, ma interessante. Io direi di provare.
RE - A me pare un'idea totalmente strampalata, senza contare che, a questa stagione,
dove lo troviamo un pisello? Al massimo possiamo avere un fagiolino, uno di quelli
coltivati nelle serre reali i cui prodotti sono famosi in tutto il mondo per la loro bontà.
OFELIA - Non c'è problema: un fagiolino va benissimo!
REGINA - Ma sì, mio caro, proviamo a seguire il consiglio di Ofelia. Nella peggiore
delle ipotesi non se ne caverà nulla e ci faremo due risate.
RE - E va bene, proviamo! Non so cosa ci sia da ridere con tutti i problemi che abbiamo,
ma facciamoci pure due risate!
OFELIA - Mi occupo io di tutto e provvedo stasera stessa, così domattina avremo risolto
ogni dubbio.
(Chiusura della scena)
SCENA VI
(Apertura della scena: nelle reggia con il re, la regina, la principessa Raggio di Sole e Baldo)
VOCE NARRANTE - Il momento della verità è arrivato, ragazzi. Se il fagiolino, nascosto
sotto la pila di materassi, ha impedito a Baldo di dormire, vuol dire che è proprio un principe,
abituato a tutte le comodità possibili.
REGINA - Oh mio caro, mi sento così inquieta: non vedo l'ora di sapere come Baldo ha dormito.
Mi fa molta pena per tutto quello che ha sofferto e desidererei aiutarlo, ma, hai ragione,
occorre essere accorti. Ecco, però, che sta arrivando Raggio di Sole: dobbiamo informarla di
quanto sta per succedere.
VOCE NARRANTE - Il re e la regina raccontano a Raggio di Sole che cosa hanno architettato
con Ofelia e la principessa si mostra divertita al pensiero del povero Baldo che ha passato
la notte su una pila di materassi, sotto ai quali è stato nascosto un fagiolino.
PRINCIPESSA - Oh mamma, a volte tu e papà siete proprio insuperabili con le vostre trovate!
Ma anch'io spero tanto che Baldo non ci abbia ingannati, così potrà fermarsi qui al castello,
potremo aiutarlo a rimettersi in forze e a ricostruire il suo regno. E poi - sapete cosa
ho scoperto? - anche lui ama i burattini.
RE - Zitte, zitte, eccolo che arriva. Mi pare abbia un aspetto terribile: ha delle
occhiaie …!
PRINCIPE BALDO - Buon giorno a tutti, come avete dormito? Io, se devo essere sincero,
non ho chiuso occhio. Non riesco proprio a capire che cosa mi sia successo: la stanza era
bella e accogliente, il letto morbido e caldo … ma, non so, … c'era qualcosa che mi ha
disturbato tutta la notte e mi ha impedito di dormire.
REGINA - Oh caro ragazzo, come sono felice per quello che hai appena detto … è proprio
quello che desideravamo che tu dicessi … sono, anzi, siamo felici! Felici!
PRINCIPE BALDO - Ma, non so …, non capisco … siete felici? Siete felici perché non sono
riuscito a dormire?
RE - Ecco, Baldo caro, non prendere alla lettera le parole della regina, che ha volte
ha un modo un po', come dire …, un po' originale di esprimersi. Quello che la regina
voleva dire è che probabilmente è stata l'emozione di essere qui con noi che ti ha
impedito di dormire e questo sta a significare che ti trovi bene nella nostra casa
ed è questo che ci rende felici. Così felici che abbiamo deciso di concederti
l'aiuto che ci hai chiesto e di ospitarti per tutto il periodo che desideri!
PRINCIPE BALDO - Oh maestà, sono commosso per la vostra generosità. E tu, Raggio di Sole,
che ne dici?
PRINCIPESSA - Dico che la cosa più bella che poteva succedere nella notte di Natale
è proprio l'arrivo nella nostra casa di una persona bisognosa di aiuto. E il merito è
tutto di Babbo Natale: gli avevo chiesto un principe come burattino e lui, che è proprio
un caro vecchietto, ha voluto fare le cose in grande, facendo arrivare un principe
in carne ed ossa.
(Chiusura della scena)
Angela Zaccone
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