VERO O FALSO?

Anche io come voi, gentili lettori, avevo programmato un'estate splendida. Dopo anni di risparmi, avevo deciso una vacanza che da anni sognavo: visitare i luoghi più belli ed affascinanti d'Italia, una specie di Tour.

Il tutto, invece, si è svolto così:

Per prima cosa, ho conosciuto in treno la fondatrice di una nuova Associazione (ne spuntano come funghi, ma questa mi è parsa particolare!). Naturalmente pensando a questa mia cara rubrica, ho creduto fosse una buona idea sapere qualcosa in più circa questa Associazione. La curiosa fondatrice, una donna più larga che lunga, ma con uno sguardo dolcissimo, mi ha raccontato i motivi che l'anno portata a fondare questa Associazione. Infatti è vedova di ben 3 mariti, morti a causa di mala-sanità: interventi mal riusciti, terapie sbagliate, diagnosi errate ecc. E' anche purtroppo lei stessa malata, ma poveretta, ne ha passate così tante nella sua vita, che per tutto il tempo non ho fatto che commuovermi: il mio taccuino era quasi indecifrabile, dalle lacrime che ho versato su di esso mentre prendevo gli appunti su tutta la vicenda che è alla base della nascita dell'associazione A.M.U.P.A.

Un unico difetto: la fondatrice dell'Associazione non riesce a trovare un socio degno di appartenervi. Pare, che solo tre membri, per ora siano soci. Insomma, cari amici, A.M.U.P.A. non è altro che: Associazione - Medici - Umanità - Professionalità - Altruismo.

Voi capite, ora, la difficoltà di trovare i soci?

Fra me e la fondatrice è nata dunque un'accesa discussione, contro la mala sanità in Italia. Non l'avessimo mai fatto! Dal sedile davanti al nostro, è venuto fuori, tutto imbestialito, un'ometto, basso, tozzo, con due guanciotte degne di "Poldo" di Braccio di ferro. Si è presentato come fosse chissà chi: Professor Covlovo Stupidotto. Già dal nome, nonostante lui ci raccontasse le sue credenziali mediche, vedi laurea 110 e lode, curriculum meraviglioso, (nel frattempo io e la mia ormai amica abbiamo mangiato i nostri tramezzini, e bevuto con gusto un lambrusco degno di un re). Ma l'egregio Professor Covlovo Stupidotto, continuava a descrivere se stesso come un luminare medico, uno degnissimo di essere parte dell'Associazione di cui aveva sentito parlare. Purtroppo, la mia amica (fondatrice dell'associazione), lo conosceva, poichè la sua più cara amica grazie a lui ha fatto una morte orrenda, che è meglio non vi racconti.

Insomma, direte, come è finita? Semplicemente con una bella scazzottata generale, alla quale ha partecipato con entusiasmo tutto il vagone del treno in cui ero. Il povero, ed egregio, Professor Covlovo Stupidotto, si è rivelato prima "dotto", raccontando tutto il suo curriculum invidiabile, poi stupido, poichè ha cominciato ad attaccare briga con tutti quelli che contestavano casi di mala sanità. Povero uomo, ne ha prese tante di botte, che non è possibile dirvi quante. Alla fine sono intervenute le forze dell'ordine, che hanno riportato un temporaneo ordine nel treno...

Quando siamo stati in prossimità della Stazione d'arrivo, la disputa è ripresa peggio di prima. La mia amica era molto affranta per tutto questo, così sia io che tutte le persone che erano presenti abbiamo deciso, scendendo dal treno, dopo esserci liberati del Professor Covlovo, di dedicare tutta la giornata alla nascente Associazione, A.M.U.P.A, cercando soci presso un vicino Policlinico, nel quale eravamo certi di trovare tanti soci. Il finale: ci hanno buttato fuori in modo indegno. Mi spiace per la mia cara amica Speranza (si chiama così), ma non so se le cose miglioreranno in Italia, e non so se lei realizzerà il sogno di un'Associazione di tantissimi medici degni di essere soci. E chi lo sa?

Nel frattempo, colgo l'occasione di ringraziare tutti i passeggieri del vagone-treno in cui viaggiavo, e colgo l'occasione di augurare una lenta guarigione al Professor Covlovo Stupidotto, visto che nella foga di darmele di santa ragione a me e alla fondatrice dell'Associazione, mi ha strappato varie ciocche di capelli e ora, grazie a lui paio una tignosa.

Rossella Usai

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